Storia

“… Le Scuole San Carlo furono, al tempo stesso, precorritrici e parte essenziale della formazione tecnica cittadina. L’aver intuito per primi l’importanza e l’urgenza di offrire la sera ai giovani operai le basi tecniche essenziali, a completamento della capacità manuale appresa di giorno negli opifici, va ascritto al merito dei fondatori. Così come la gratitudine dell’intera cittadinanza va alle tante generazioni di insegnanti e di dirigenti delle Scuole San Carlo che in cento e cinquant’anni vi hanno prestato la loro appassionata opera, spesso del tutto volontaria: per le decine di migliaia di giovani che in quelle aule si sono formati, queste Scuole hanno rappresentato un’opportunità di miglioramento professionale che li ha resi più forti e consapevoli nella loro vita lavorativa; per l’economia cittadina Esse sono state una fucina di intelligenti e preparati lavoratori, tecnici e, non di rado, di imprenditori di successo…”

Valentino Castellani, Sindaco di Torino, in “Scuole d’Industria a Torino – Cento e cinquant’anni delle Scuole Tecniche San Carlo” – Centro Studi Piemontesi – 1998

1848Gabriele Capello detto il Moncalvo, capo di un importante stabilimento di ebanisteria, volle che i suoi dipendenti dedicassero ogni giorno una delle ore di lavoro allo studio del Disegno, dell’Aritmetica e della Geometria. Nello stesso anno fu tra i fondatori delle Scuole Operaie San Carlo di Torino, dove, con altri volontari (in primo luogo l’Intendente Milanesio) avviò dei corsi serali per la formazione professionale degli operai.

1849Ha inizio la Società di Mutuo Insegnamento. Il primo corso sperimentale si tenne in casa “Merlino”, posta nella via che allora si chiamava “dell’Arco” e che oggi fa parte di Via Accademia Albertina, presso il crocicchio di Via Cavour.

1850 – Venne fondata la Società degli Artiglieri e degli Operai per mutuo soccorso e istruzione, destinata a diventare la maggiore società italiana di mutuo soccorso, con la denominazione generale di Associazione Generale degli Operai di Torino. Particolare importanza ebbe la partecipazione del Milanesio (autore di manuali di aritmetica, geometria, metrologia, topografia e stenografia) come organizzatore di scuole serali. Il 22 settembre venne concesso al Milanesio il locale per la scuola: alcune camere del Convento di San Carlo.

1851Il primo ottobre vennero inaugurate le Scuole, alla cerimonia solenne di apertura parteciparono le massime cariche governative e municipali. L’istruzione operaia non si limitava all’alfabetizzazione di base, ma comprendeva anche rudimenti di meccanica, fisica e chimica. Ai corsi di aritmetica, geometria e sistema metrico decimale, si affiancarono corsi sperimentali di fisica e meccanica applicata alle arti, disegno lineare, geometrico e d’ornato, architettura e prospettiva.
Il numero degli allievi, che nell’anno scolastico

1851/52 – aveva superato le trecento unità, si mantenne poi sostanzialmente costante nei primi trent’anni di attività.

1869Le Scuole si trasferirono in Via Gaudenzio Ferrari 6 bis; la nuova sede consentì di accogliere un maggior numero di iscrizioni.

1879Il 5 novembre venne acquistato un terreno in Vicolo Benevello con un piccolo fabbricato entrostante: l’aumento delle frequenze imponeva la presenza di locali adeguati.

1883Si registrarono oltre 500 iscrizioni.

1885Le Scuole san Carlo cominciano una trasformazione che nel tempo diventerà profonda: inizia il primo corso applicativo, destinato agli “operai conduttori di caldaie e macchine a vapore”: non si disegna più in questo corso, si prende un patentino, gli allievi si moltiplicano, inizia la formazione dei nuovi operai della città modernamente industriale.

1890 – Gli iscritti furono 920: la Società fondata trent’anni prima dal Milanesio e dal Moncalvo nello scantinato di un ex-convento era diventata un’istituzione eminente in ambito cittadino ed esemplare sul piano nazionale, con un numero di corsi via via crescente.

1893Fu pronta la bandiera, ancora conservata alle Scuole San Carlo.

1898Si celebra il 50° anniversario di fondazione. La partecipazione all’Esposizione Nazionale mette in luce la capacità delle Scuole San Carlo di fare “promozione”, usando i più efficaci canali pubblicitari del tempo: le esposizioni.

1916Il corso per “automobilisti”, nato nel 1913-14, si trasforma, per far fronte al fabbisogno della produzione bellica, in “scuola per motoristi per automobili e aviazione”.

1917Le iscrizioni furono ben 1353.

1928All’Esposizione Nazionale ed Internazionale le Scuole San Carlo ottennero il “Diploma di Gran Premio e medaglia d’oro del Consiglio Provinciale dell’Economia di Torino”, per aver partecipato alla “Mostra delle Scuole Professionali d’Arte”, una manifestazione temporanea che si era tenuta in luglio.

1929Cinquanta soci delle Scuole San Carlo parteciparono a Monza alla quarta Esposizione d’Arte Decorativa Industriale.

1930Le iscrizioni furono 2450; a contribuire all’aumento del numero degli iscritti fu soprattutto il fenomeno della disoccupazione.

1932 – Per assecondare le sempre crescenti domande di iscrizione, la sede venne ampliata con la sopraelevazione dei principali locali dell’edificio adiacente alle Scuole, ex Promotrice delle Belle Arti.

1943Il 13 luglio un violento bombardamento, che aveva come obiettivo il Distretto Militare, situato nelle vicinanze di Vicolo Benevello, colpiva anche i locali delle Scuole, arrecando danni gravissimi. C’era dunque molto da fare per ripartire sollecitamente con i corsi: ottenere l’autorizzazione a ricostruire le parti del caseggiato danneggiate e combattere con la penuria di materiali che rendeva difficoltosa l’opera di ricostruzione.

1944 – All’indomani della Liberazione, le Scuole si trasferirono temporaneamente nei locali messi a disposizione dalla ditta Fornara in Via Millefonti.

1945I corsi vennero riorganizzati nei locali delle Scuole in Vicolo Benevello.

1949Il 3 aprile nell’Aula Magna dell’Istituto A. Avogadro fu celebrato il centenario dell’istituzione.

1950Gli ex locali della Promotrice, prospicienti Via Verdi, furono affidati all’Istituto Offidani (attualmente sede della Facoltà di Scienze Politiche), poiché compatibilmente con il periodo storico, le esigenze della Scuola erano più contenute rispetto al passato.

1951Comincia il decennio del “miracolo economico” e si assiste al nuovo boom (come già era avvenuto a metà anni ’30) dell’istruzione tecnica, a discapito degli altri mestieri, specialmente quelli di carattere puramente artigiano.

1962 – Prendendo atto dei mutamenti e dell’evoluzione che si stava determinando, venne attivato il primo corso per cartellonisti pubblicitari; corso che dimostrerà sin dall’inizio una notevole vitalità. In questi anni, su incarico del ministero del lavoro, vennero organizzati anche corsi per apprendisti.

1970 – Comincia un nuovo decennio, pieno di incertezze e di grande confusione. Le Scuole San Carlo proseguono con passione il loro compito tradizionale, e cioè “condurre le maestranze (dei più svariati campi di attività) ad una seria preparazione tecnica e civile”. La “fabbrica senza operai” e le nuove tecnologie comportano lo spostamento delle attività dirette verso quelle indirette: di qui l’insorgere di professioni nuove e la trasformazione delle professionalità tradizionali. Nasce dunque l’esigenza di un tipo di formazione professionale completamente diversa da quella impartita sino ad allora: diversa nei contenuti, ma soprattutto diversa nell’approccio, perché impostata sul cambiamento e sull’adattamento continuo ad un tipo di innovazione tecnologica il cui tasso di introduzione stava assumendo ritmi vertiginosi.

1975Le Scuole sono costrette a rimodellare la loro offerta di corsi, adattandoli ad una realtà meno operaia e più impiegatizia, per un verso, meno industriale e più artigiana, per un altro.

1976 – Il numero degli iscritti comincia nuovamente ad aumentare.

1998Viene celebrato il 150° anniversario della fondazione delle Scuole Tecniche San Carlo.

2001 – Le Scuole tecniche San Carlo, operanti nei settori della falegnameria e del restauro ligneo, della decorazione, della legatoria, dell’elettroimpiantistica, dell’informatica e del terziario, promuovono iniziative dirette all’orientamento ed alla formazione dei giovani in cerca di prima occupazione, all’aggiornamento culturale-professionale dei lavoratori ed al reinserimento lavorativo degli adulti. Al termine dei corsi, che si tengono nelle sedi di Torino, Boves (Cn), Alessandria e Asti, viene rilasciato dalla Regione Piemonte un attestato di qualifica, specializzazione o frequenza.

2002Per far fronte al nuovo incremento dell’utenza, a partire da ottobre le Scuole San Carlo hanno spostato la propria attività nella nuova sede di via Pergolesi 119, a Torino. La struttura, completamente restaurata, è dotata di aule e laboratori ampi e adeguatamente attrezzati, ed è in grado di ospitare mostre, convegni ed eventi collaterali che concorrono a rafforzare ancora di più il ruolo delle Scuole come polo di catalizzazione e diffusione della cultura dell’Artigianato Artistico e Tipico, e non solo, a Torino e in Piemonte.

2003/04 - Manutenzione ed interventi di restauro conservativo su volumi della biblioteca BONOMI-BOLCHINI presso l’Ente Parco “la Mandria” di Venaria Reale. Alcuni volumi hanno fatto parte dell’allestimento “Scrigni di Memoria”.

2006 - Interventi di restauro su manufatti lignei degli appartamenti Reali di Vittorio Emanuele II – Parco Regionale “La Mandria”  di Venaria Reale.

Su Incarico del Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” si sono realizzate 4 cornici dorate in oro zecchino e copia di altare ligneo esistente ubicati nella Chiesa di Sant’ Uberto in Venaria.

In occasione del Duecentesimo anniversario della nascita del fondatore delle Scuole San Carlo Gabriele Capello, riproduzione di pannellatura di intarsio ligneo del “Gabinetto Etrusco” situato nel Castello di Racconigi.

2007 - Realizzazione e posa in opera di 20 cornici lignee dorate in oro zecchino collocate nella “Sala di Diana” presso la Reggia di Venaria Reale. La realizzazione delle  opere e la loro collocazione è stata sovrintesa dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico-Artistico e Demoetnoantropologico per il Piemonte.

2007/08 - Interventi di restauro su apparati liturgici appartenenti alla Curia Metropolitana di Torino. Restauro conservativo di volumi cartacei appartenuti a Enrico Giachino presso la Scuola “A. Frank” di Torino.

2008 - Interventi di restauro su manufatti lignei appartenenti all’Abbazia della Novalesa. Realizzazione di decorazione a Trompe l’Oeil per il Museo dell’Antica Università dei Minusieri di Torino.

 

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