Blog Scenografia // Decorazione //

info@scuolesancarlo.org Iscriviti ai Feed RSS di Scuole San Carlo

Da Mercoledì 20 Maggio a Domenica 13 Settembre 2015 con la mostra “Fritz, Un elefante a corte” riapre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, alle porte di Torino, il “serraglio di animali esotici” che animava il grande parco della residenza Sabauda nella prima metà dell’Ottocento. Protagonista della mostra realizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Fondazione Ordine Mauriziano con la cura di Elisabetta Ballaira e di Pietro Passerin d’Entrèves, Fritz: l’elefante indiano donato dal vicerè d’Egitto Mohamed Ali al re Carlo Felice nel 1827.
I nostri studenti del corso per Tecnico Costruzione Scenografie Teatrali e Cinematografiche 2014-15 delle scuole San Carlo di Torino hanno progettato e realizzato la copia in vetroresina del pachiderma ora conservato alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Riproduzione in scala reale di Jabba the Hutt, il cattivo di Guerre Stellari, in polistirolo, legno, resina epoxy, poliuretano e resine acriliche.

Prof. Franco Nicolosi e Simone Tiranti

Allievi: Davide Arpaia, Susanna Brossa, Alessia Cagnotto, Alessio Conte, Angelica Faiella, Giulia Fusano, Andrea Gambacorta, Giulia Gubernati, Giusy Langella, Marta Lucrezi, Sara Mancini, Siyana Mihova, Federica Milani, Alessia Panfili, Humberto Rodriguez, Martina Russo, Veronica Santia.

Realizzazione di un trofeo di caccia surrealista ispirato (con qualche variazione) a quello presente nella serie originale della Famiglia Addams. La creazione si è svolta in più fasi: Inizialmente le gambe della modella sono state riprodotte dal vivo per mezzo di calchi a perdere in solfato di calcio semiidrato (scagliola) . I positivi in gesso plastico così ottenuti sono stati poi duplicati con gomma a caldo Plastoflex e ristampati definitivamente in resina epossidica caricata con fibra di vetro. Terminata la reticolazione la gamba così ottenuta è stata colorata con colori ad olio. Contemporaneamente altri allievi scolpivano la testa del pesce spada leggermente sotto dimensionata per poterla poi rivestire con plastilina sulla quale si sarebbero poi creati i vari particolari e dettagli superficiali. Terminati i particolari anche questo soggetto è stato riprodotto per mezzo di un calco bivalve in scagliola all’interno del quale è stata poi stampato un positivo in cartapesta. Asciugata la carta si è passati alla verniciatura e finitura con vernici extra gloss atte a simulare la pelle lucida e viscida del pesce. Una volta asciutti i due elementi sopra citati sono stati assemblati su una cornice ovale per mezzo di schiuma poliuretanica monocomponente.

 

Notizie dalle sedi

 

Capodopera

Dal 2001 Capodopera, è la rivista d'Arte e Artigianato, nata dalla collaborazione delle Scuole San Carlo con l'Unione ex Allievi e l'Antica Università dei Minusieri ed edita da Nadia Camandona Editore // Info e abbonamenti »

Leggi Capodopera N°33

Leggi l'ultimo numero pubblicato

Capodopera N°33