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Che cos’è un “cool hunter”, letteralmente “cacciatore di tendenze?  

I cool hunters osservano e documentano i nuovi trends che emergono dalla strada, viaggiano, captano le caratteristiche di quel paese o di quella città all’avanguardia o che hanno probabilità di affermarsi a livello globale e quindi diventare moda.  Così, aiutano le aziende di design, comunicazione, distribuzione e cosmesi a capire se la direzione stilistica, la tendenza appunto, verso la quale si stanno muovendo è quella giusta oppure no.

Come lavora il cool hunter?
Armato di macchina fotografica e block notes, lavora raccogliendo fotografie, volantini, programmi di mostre e concerti, gadget, frequentando teatri e gallerie, interessandosi di arte, setacciando strade e locali alla ricerca di genuina creatività. Il metodo di ricerca è “partire dal centro e andare verso la periferia”, dai posti più noti e trendy verso locali, mercatini, quartieri più defilati ma frequentati da gente “ricca culturalmente”, etnie diverse, artisti, architetti e tutte quelle persone che hanno a che fare con l’arte e dai quali possono emergere nuove e interessanti tendenze. Ma, oltre al metodo, servono qualità innate come la curiosità e l’istinto, oltre ad una infinita capacità di osservare senza pregiudizi.

Quella del “cool hunter” è una professionalità nata per caso alla fine degli anni ’90, che negli ultimi dieci anni si è delineata ed osserva codici di lavoro molto precisi. Nata nei settori della moda e della pubblicità, oggi si articola notevolmente e può essere spesa a 360°.

Il corso si articola in un itinerario in cui oltre tutta la parte teorica esiste una parte ovviamente pratica in cui gli allievi, divisi in gruppo o singolarmente, si esercitano in diversi casi studio.

Argomenti del corso:

  • Storia della moda e del costume
  • Editoria e Advertising
  • Antropologia e sociologia dei consumi
  • Ricerche di mercato tramite internet e presentazione dei risultati.
  • Tecniche di ricerca e analisi nuove tendenze.
  • Estetica del prodotto.
  • Progettualità, comunicazione.
  • Ricerche di mercato e visione strategica.

Le iscrizioni sono aperte. Il corso è a pagamento, in fascia oraria preserale, ed è aperto a tutti. Partenza prevista: marzo 2013.

Per informazioni su costi e frequenza venite a trovarci o contattate il n° 0112055793, oppure scrivete a info@scuolesancarlo.org , oppure mandate un messaggio sulla pagina facebook  “Moda Abbigliamento – Scuole San Carlo”.

Un tempo veniva chiamato “Vetrinista” e si occupava della parte espositiva dei punti vendita.
Il Visual merchandiser, oggi, è molto di più: crea “un ponte immaginario tra tutti i supporti alla vendita e l’acquisto finale del prodotto”.
Il visual, scenografo del punto vendita, lo trasforma in un luogo emozionale dove la vista, l’udito, l’olfatto sono sollecitati in contemporanea da sensazioni piacevoli, in modo evidente o subliminale.
Il visual del nostro secolo è un esperto di marketing, artista, creativo nel senso che le sue capacità creative dovranno essere a servizio degli obiettivi aziendali.

Il visual merchandiser può operare nei settori più disparati: abbigliamento ed accessori, cosmesi, agenzie dedicate ai servizi promozionali o all’organizzazione di eventi, ma anche all’interno di farmacie o nell’allestimento delle scaffalature nei punti vendita di qualsiasi genere.

Argomenti del corso

  • L’atmosfera del punto vendita 
  • I bisogni e gli istinti
  • Dal Concept al Visual Merchandising.
  • Gestione dello spazio e dinamiche di posizione.
  • I tre momenti del visual merchandising. 
  • Strutture Espositive
  • Criteri Espositivi
  • Il visual merchandising e la comunicazione esterna del punto vendita

Le iscrizioni sono aperte. Il corso è a pagamento, in fascia oraria preserale, ed è aperto a tutti. Partenza prevista: marzo 2013.

Per informazioni su costi e frequenza venite a trovarci o contattate il n° 0112055793, oppure scrivete a info@scuolesancarlo.org , oppure mandate un messaggio sulla pagina facebook  “Moda Abbigliamento – Scuole San Carlo”.

L’Associazione Scuole Tecniche San Carlo ha partecipato al Salone delle nuove eccellenze artigiane “ ARTO’ ” , svoltosi a Torino nei Padiglioni di Lingotto Fiere nei giorni 9-11 Novembre, con molti laboratori che hanno coinvolto sia allievi delle scuole medie e superiori di Torino che i visitatori del Salone.

Nell’ambito della manifestazione nella serata di sabato si è avuto inoltre modo di ammirare parte della collezione di Ilda Bianciotto, che per cinquant’anni ha rappresentato l’eccellenza della Moda a Torino, dando vita ad una Scuola di Alta Sartoria che ha prodotto in mezzo secolo oltre 7.000 abiti, frutto della creatività dei propri studenti, che ogni anno venivano presentati in una grande sfilata al teatro Alfieri di Torino.

Ilda Bianciotto, fondatrice dell’omonimo Istituto di Arte e Moda ha poi donato, nel 2002, tutto il know how del suo Istituto, l’immenso archivio bibliografico e 700 abiti della propria collezione all’Associazione Scuole Tecniche San Carlo, che continua ancora oggi a portare avanti la tradizione.

Nella grande sfilata presentata da Elia Tarantino hanno sfilato ben 83 capi: 23 sono frutto del lavoro degli allievi attuali delle Scuole Tecniche San Carlo e sono stati indossati dagli stessi studenti, che hanno sfilato su una passerella realizzata ad hoc all’interno del Padiglione 5.

Potete trovare tutte le foto della sfilata sulla pagina facebook Moda Abbigliamento – Scuole San Carlo.

L’emittente televisiva Primantenna sabato 24 Novembre alle 19.45 nell’ambito del programma ‘Mosaico’ trasmetterà un servizio dedicato alla sfilata degli abiti.

 

Notizie dalle sedi

 

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Dal 2001 Capodopera, è la rivista d'Arte e Artigianato, nata dalla collaborazione delle Scuole San Carlo con l'Unione ex Allievi e l'Antica Università dei Minusieri ed edita da Nadia Camandona Editore // Info e abbonamenti »

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