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Gli insegnanti Cristina Falco ed Enrico Melchionna si sono recati a Karlsruhe in Germania per attivare una collaborazione ad un progetto per la realizzazione di una Draisina ad opera degli allievi San Carlo.

Karlsruhe è una cittadina di 300 mila abitanti, vicina al confine francese, a 80 km da Stoccarda. Ha dato i natali a due importanti personaggi storici che si chiamavano  entrambi Karl.

Karl III Wilheim durante una gita di caccia si addormentò nella foresta.  Sognò un sontuoso castello dal quale  dipartivano delle strade come raggi del sole . Carlo III Guglielmo mise allora su carta il piano della città che aveva sognato, fondando il 15 giugno 1715 la città,partendo proprio dal Castello di Karlsruhe.   I raggi del sole sognati da Carlo III Guglielmo si possono vedere ancora oggi anche nell’impianto urbano della città: il castello è situato nel centro di un cerchio, da cui si dirama una trama di strade radiali verso la città e di viali alberat i verso la foresta.

A Karl Drais si deve l’invenzione  della Draisina, nel 1816, uno dei primi velocipedi,  dalla quale derivò l’attuale bicicletta.

L’innovazione della draisina, si basa sull’introduzione della ruota anteriore sterzante applicata, come perfezionamento di una precedente invenzione progettata da Leonardo.

La Draisina ha due ruote allineate, ma senza i pedali ed i freni, per cui per la propulsione è necessario che il guidatore, seduto sul sellino come nelle attuali biciclette, eserciti una spinta puntando i piedi sul terreno. Sempre tramite l’uso dei piedi, il guidatore può anche frenare.

Essendo animato da forti ideali democratici, Karl Drais  sosteneva che tale mezzo poteva sostituire il cavallo, con un conseguente risparmio dei costi di gestione, allargando quindi la possibilità di trasporto personale veloce ad una più larga fetta di popolazione.

Da una decina di anni  si svolge una gara di Draisine, per rievocare l’invenzione di Karl Draise. Rolf Huber e Jurgen Walter hanno insieme realizzato un modello di draisina moderna partendo dal progetto originale fino a perfezionarlo sia a livello tecnico che estetico realizzando un prototipo di cui detengono il brevetto.

Le Scuole Tecniche San Carlo sono state contattate da Catia Tonin, che si occupa di sviluppare il progetto di costruzione delle draisina  all’ interno delle scuole portandolo ad un livello internazionale.

Le draisine attuali sono costruite con resine , materiali molto all’avanguardia ma di difficile lavorazione per la scuole. La nuova Kinder-Draisina verrà costruita in legno, al momento esiste solo un prototipo, rendendo il progetto di più facile costruzione nelle scuole.

Ad ottobre 2015 il laboratorio di falegnameria delle scuole San Carlo si cimenterà nella costruzione di una kinder-draisina in legno, durante la lavorazione Jurgen e Katia verranno a Torino per filmare il processo di lavorazione al fine di creare un video promozionale per far partecipare altre scuole al progetto.

Oggi le  kinder-draisina sono sempre più utilizzate dai bambini  per imparare l’equilibrio. A partire dai due anni  l”utilizzo della draisina facilita l’acquisizione dell’equilibrio rendendo più semplice  il passaggio alla bicicletta normale.

CORSO: SPECIALIZZAZIONE DI FALEGNAMERIA – UTILIZZO MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO (CNC)

Il percorso formativo porterà i corsisti ad acquisire le necessarie conoscenze tecniche per la programmazione di macchine utensili a Controllo Numerico “CNC” per la lavorazione del legno.

Le competenze acquisite potranno essere spese nei settori della costruzione del mobile, nella progettazione del mobile di design, nel settore della produzione di serramenti e in tutti i settori che usufruiscono di sistemi CAD-CAM.

Durata complessiva del corso: 140 ore, distribuite nel periodo OTTOBRE 2015 – GENNAIO 2016.

Frequenza: due lezioni settimanali di 4 ore ciascuna. Fascia diurna.


La formazione sarà basata sull’apprendimento del  software Edicad32 e prevederà anche la formazione a bordo macchina per capire ed elaborare le difficoltà di produzione.

Edicad32 è l’ambiente grafico di Programmazione del controllo Numerico “Genesis Evolution”, espressamente previsto come unità di governo delle macchine per la Lavorazione del Legno, in particolare per Centri di Lavoro multifunzionali rivolti alla personalizzazione dei pannelli di mobili componibili.

L’operatore e conduttore di macchina a CNC sarà in grado di:

  • Leggere, interpretare ed eseguire un disegno con l’uso del software CAD
  • Conoscere le caratteristiche tecnologiche per la lavorazione delle macchine
  • Utilizzare i sistemi CAM per creare i programmi per macchine a CNC
  • Preparare gli utensili (presetting)
  • Eseguire l’attrezzaggio della macchina
  • Gestire le fasi di lavorazione dei pezzi progettati
  • Eseguire programmi di lavoro e gestire fasi di lavorazione a bordo macchina

Struttura percorso: Accoglienza iniziale – Laboratorio informatico (80 ore) – Elementi di CAD3D (40 ore) – Lavorazioni a bordo macchina CNC (20 ore)

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Per maggiori informazioni potete andare a vedere la scheda corso sull’offerta formativa delle sedi di Torino su questo stesso sito, venirci a trovare in Via Pergolesi 119, contattare il n° 011 2055793 o scrivere a torino@scuolesancarlo.org .

Alcuni lavori eseguiti nel corso 2014/2015

(clicca sull’immagine)

Quest’anno le Scuole San Carlo hanno proposto lezioni un po’ diverse dal solito, tenute da ospiti speciali, muniti di un bagaglio di conoscenze fondamentale per la formazione al lavoro e una caratteristica essenziale per la crescita professionale degli allievi: la passione.

Tra questi docenti-ospiti, Luciano Molinari il 13 gennaio 2015 ha tenuto una lezione interessantissima riguardante le essenze lignee nel corso della quale la protagonista della giornata è stata l’aroma del legno.

Luciano Molinari è un esperto e appassionato ebanista milanese che, nell’arco della sua carriera, ha collezionato più di 300 specie di legni provenienti da tutto il mondo e altrettante segature che, a distanza di molti anni, conservavano ancora intatte le loro fragranze.

Le essenze che Luciano ci ha fatto conoscere sono molto rare, come quella della sequoia, risalente a 30.000 anni fa e ritrovata dagli archeologi in Umbria, il Kauri millenario, un legno estratto in Nuova Zelanda da una antichissima foresta sepolta datata a 2 milioni di anni fa, che al tatto assomiglia al velluto, il sandalo, noto per il suo profumo usato nelle cerimonie reli

giose induiste e buddiste, e lo Snakewood che, oltre al suo particolare aspetto, che richiama la pelle del serpente, è anche uno dei legni più pesanti a mondo.

Ogni legno ha una sua storia particolare e affascinante che Luciano ha saputo raccontare coinvolgendo quasi tutti i nostri sensi: il tatto, la vista e soprattutto l’olfatto che, tra tutti gli altri, è il senso che più ha la capacità di  far rivivere ricordi nascosti nella nostra memoria.

Quest’anno con la classe della seconda falegnami abbiamo  deciso di costruire uno strumento musicale. L’idea o la richiesta è venuta proprio da alcuni allievi interessati agli strumenti a percussione, si è quindi deciso di costruire un Cajon: uno strumento peruviano inventato nel XVIII secolo dagli schiavi che per la difficoltà nel reperire strumenti musicali iniziarono a suonare le cassette della frutta, modificandole nel tempo per migliorare l’acustica.

Noi nel nostro piccolo non avevamo le giuste competenze tecniche per costruire uno strumento musicale a livello professionale, quindi abbiamo coinvolto uno dei migliori percussionisti di Cajon italiano, Vito Miccolis.

Vito Miccolis è un artista ormai riconosciuto in Piemonte, un bravissimo percussionista. Negli anni novanta ha raggiunto l’apice della notorietà con il gruppo ” Tribà”, ma le collaborazioni nelle band torinesi sono state molteplici, peseremo quelle con Fratelli di Soledad, Amici di Roland, Fratelli Sberlicchio, Persiana Jones, Gipo Farassino, Statuto, Mambassa etc…

Ma Vito non è solo un musicista, è anche un conduttore radiofonico, un comico che, sin dai primi anni novanta, ha condotto  trasmissioni su Radio Torino Popolare e poi su Radio Flash, dove ancora oggi interpreta il Dott. Antonio Lo Sappio un personaggio che gli ha portato un grandissimo successo.

Ha lavorato anche ad MTV Italia partecipando alla trasmissione “Kitchen” con Andrea Pezzi e nel 2004 ha recitato nel film “Andata e Ritorno” di Marco Ponti.

Un artista a tutto tondo insomma, che è stato molto gentile a venire a scuola per fare una lezione di tecnologia dello strumento, spiegando la storia del Cajon, oltre che i dati tecnici utili per la sua costruzione.

I ragazzi hanno reagito bene e con interesse ad una lezione diversa dal solito, interagendo  con domande e interventi utili al contesto.

Ora non ci resta che costruire un Cajon a regola d’arte…..Grazie Vito!!!!

Corso di Falegnameria: sono aperte le iscrizioni per l’anno 2014/15

Il corso è indicato per tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo della falegnameria.

Il corsista alla fine del percorso sarà in grado di: utilizzare gli attrezzi manuali, di conoscere  tecniche di costruzione, di riconoscere i materiali e utilizzare macchine utensili in sicurezza.

Durante il corso si costruiranno diversi mobili partendo da un  mobile semplice, sino ad arrivare a manufatti più complessi con tecniche di verniciatura adeguate allo stile rappresentato.

La durata prevista del corso sarà di 200 ore.

Le competenze acquisite potranno essere spese in tutti i settori professionali che riguardano la lavorazione del legno.

La formazione è parzialmente finanziata dalla Provincia di Torino per gli occupati, e completamente gratuito per i disoccupati in possesso di vaucher assegnati dal centro per l’impiego.

Per informazioni, venite a trovarci in via Pergolesi 119, oppure contattate il n° 0112055793 oppure scrivete a torino@scuolesancarlo.org.

I manufatti realizzati durante il corso potranno essere portati a casa dall’esecutore.

 

Notizie dalle sedi

 

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Dal 2001 Capodopera, è la rivista d'Arte e Artigianato, nata dalla collaborazione delle Scuole San Carlo con l'Unione ex Allievi e l'Antica Università dei Minusieri ed edita da Nadia Camandona Editore // Info e abbonamenti »

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