Un primo risultato del progetto di collaborazione con il CRAS di Bernezzo, ecco l’anteprima digitale del libretto che è stato scritto e illustrato dai ragazzi di prima di Cuneo del corso “OPERATORE DEL LEGNO”.

Il libro è acquistabile on line sulla piattaforma BLURB.

Cliccando sull’immagine  a fianco è possibile sfogliare il libro.

l'articolo sull'incontro

Il signor Riccardo Bisotto è originario di Boves dove è nato nel 1937. Da giovanissimo ha iniziato a svolgere vari lavori, anche come cameriere, presso varie località del Piemonte, della Ligura e della Riviera Romagnola. Successivamente Riccardo si è trasferito all’estrero, prima in Germania e poi a Londra. proprio qui, grazie alla sua grande intraprendenza, partendo da zero è riuscito a diventare proprietario di ben tre ristoranti. Riccardo e la moglie Judy hanno raccontato nel libro “Yes I Can” ed. Primalpe la propria storia: Riccardo da molta importanza alla fiducia personale e alla determinazione, che può portare ognuno di noi a realizzare i propri sogni, affermando “Yes I can!”. Oggi Riccardo vive tra Francia e Londra, e si sposta saltuarimente in Texas, per stare vicino a figli e nipoti.

I ragazzi hanno letto in italiano tutto il libro, hanno preparato le domande e le hanno poi tradotte in inglese.
Durante l’incontro hanno posto in lingua inglese le domande a cui Riccardo ha risposto sempre in inglese.
L’emozione dell’incontro è stata amplificata dal dover esprimersi in una lingua straniera, ma l’esperimento è riuscito.
Alla fine della mattinata i ragazzi hanno consegnato a Riccardo un piccolo omaggio realizzato in laboratorio e hanno offerto a lui e alla moglie che lo accompagnava un piccolo rinfresco.
Nei giorni seguenti Riccardo ha inviato alla professoressa Erica Laschi una mail in cui ringraziava i giovani per l’accoglienza e augurava un felice cammino lavorativo.


Martedì 1 dicembre alle ore 16,00
è stata inaugurata la mostra di manufatti creati con materiali di recupero dai residenti e dalla Comunità Familiare Bisalta in collaborazione con Educatori e Volontari; l’esposizione è stata allestita all’ingresso della residenza fra gli affreschi della cappella del Biazaci fino a giovedì 7 gennaio 2016.

La realizzazione degli stessi è stata effettuata grazie anche all’aiuto dei ragazzi della classe seconda del corso “Operatore del legno” con la supervisione del professore Aurelio Andreis.

MERCOLEDI’ 18 NOVEMBRE ALLE 14.30 PRESSO LA SEDE DI BOVES PRESENTAZIONE DEL NUOVO CORSO PER DISOCCUPATI:

ADDETTO DI FALEGNAMERIA ARTIGIANA

Vi aspettiamo!

Da quest’anno, anche per l’iscrizione ai corsi di formazione professionale, è possibile utilizzare la modalità on line dal sito del Miur.

Il codice meccanografico della sede di Cuneo è:

Associazione Scuole Tecniche San Carlo – CNCF008008

Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria al numero 0171/605232, viene fornita assistenza all’iscrizione on line alle famiglie negli orari di apertura al pubblico della segreteria:

lunedì 08.00-13.30/14.30-17.00

martedì 08.00-14.00

mercoledì 08.00-13.30

giovedì 08.00-14.00

venerdì 08.00-13.30

Giovedì 13 novembre c’è il sole: è un buon auspicio dopo giorni di pioggia da depressione caspica.  Mentre camminiamo verso la Provincia, in corso Dante la luce filtra arancione dietro le foglie e mi riscalda un po’. Siamo partiti in anticipo, magari arriviamo tra i primi e possiamo sceglierci i posti migliori: infatti è così. Affacciandomi in Sala Falco, con l’indice puntato al palco intimo a tutti di dirigersi davanti, di sedersi in prima fila, ma interiormente temo il boato dei No prof noi ci sediamo qui (in ultima fila, lontanissimi) o, in alternativa, una defezione tipo topi in fuga per dileguarsi nelle retrovie. Per magia nessuno protesta. Ci sediamo.

Luigi Ballerini si presenta, risponde alla domanda di Anna Parola che conduce l’incontro offrendogli l’occasione di rompere il fantomatico ghiaccio. Solleva la copertina di “Click!”, il romanzo che anche noi abbiamo letto; quello per cui siamo qui. Osservo accadere davanti a me l’insperabile: al Ci sono domande? Rivolto al pubblico e nel silenzio tombale, Lucio alza la mano, pone la prima domanda; poi forse interviene Simone; poi Kevin; Lorenzo; poi Florina; anche Andrea; i punti interrogativi si sollevano dalle nostre prime file come bolle di sapone e Luigi li raccoglie, risponde, approfondisce, parla di sé, del come sia diventato scrittore, perché scrittori non si nasce ma si diventa: e questa affermazione diventa un postulato a cui adesso crediamo tutti e soprattutto io sento il desiderio di scrivere subito una storia, imprestando i miei sentimenti a un personaggio qualsiasi, sentendomi forse un po’ più alleggerita, forse un po’ più libera.

Così Luigi ci innamora con la sua onestà, con la sua profonda umanità.

È vero che, come ci dice Luigi, spesso si pensa allo scrittore come a “un mucchietto di ossa” sepolto in una tomba da almeno due secoli; perciò trovarci davanti all’autore delle pagine che appena ieri abbiamo finito di leggere, poter dialogare con lui, ascoltarne la voce, diventa un’esperienza quasi esoterica: possiamo chiedergli i nostri Perché…ad esempio perché ha scelto proprio quel finale? E come ha scelto i nomi dei personaggi? In quale di loro si è rappresentato maggiormente?… e il processo funziona anche al rovescio, perché lo scrittore ad esempio può chiederci quale finale preferiamo (chiuso o aperto?), vorrebbe avere il nostro parere su ciò che scriverà.

Tutto adesso è vero, è palpabile: lo scrittore vivente, non il suo fantasma, in piedi davanti a noi e che, tanto per smontare un ulteriore stereotipo, benché sia autore di libri non è soporifero; ma adesso anche le pagine di Click sono vive e pulsanti: ci sono una storia e una scia dietro a ogni personaggio, c’è il cuore dello scrittore che dopo averli partoriti li ha in qualche modo contaminati di sé, animandoli poi di una vita propria. Siamo diventati tutti un po’ Cesare stamattina: io per prima, con i miei infiniti sensi di inadeguatezza che soltanto da settembre a oggi mi hanno affogata con altrettanti stratagemmi. Così mi sono sentita dare a me stessa una pacca sulla spalla, dicendomi:Ok, c’è questo grumo di paure informi che terrei nascosto sotto tonnellate di terra, ma posso farcela, voglio dirmelo, voglio credere che valga la pena di avere fiducia in me stessa, almeno per un po’.

Perciò custodisco con avidità ogni singolo momento della nostra mattina in compagnia di Luigi e di Anna, perché ricordi a me stessa e ai prodi sancarlini la forza di questa alchimia: l’incontro con un libro sfogliato, letto e condiviso; la sintonia con il suo autore; ma soprattutto il dono del suo messaggio, perché diventi anche nostro, metabolizzato come una proteina che contribuisce a nutrirci. La bellezza di essere noi stessi, con tutti i colori, con tutte le note visibili e invisibili; nel rispetto di tutte le nostre sfumature possibili.

      

Anche quest’anno saremo presenti con uno stand espositivo alla manifestazione Mestieri & Città organizzata dal Comune di Boves che si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno.

Per l’occasione verrà allestita una mostra con i lavori eseguiti dagli allievi dei corsi diurni e serali nel corso di quest’anno formativo, nei settori della lavorazione del legno e della sartoria.

Personale della scuola sarà a disposizione di chiunque voglia conoscere i corsi di prossima attivazione o i servizi per il lavoro. Lasciando il proprio nominativo sarà possibile  ricevere materiale informativo.

Vi aspettiamo!

Alla quindicesima edizione della Fiera nazionale del Marrone,  che si è svolta dal 17 al 20 ottobre 2013, non potevamo di certo mancare!

Per 4 giorni il centro storico di Cuneo nel centro storico del capoluogo (piazza Galimberti, via Roma, largo Audiffredi, piazza Torino, piazza Virginio, via Santa Maria, Piazza Europa) si è riempito, al ritmo scoppiettante dei môndaj, di una moltitudine di colori, profumi e sapori, con centinaia di espositori provenienti da ogni parte d’Italia.

Oltre ai momenti esclusivamente enogastronomici, la Fiera offrirà ampio spazio anche all’artigianato d’eccellenza, a cui si affiancano laboratori didattici, iniziative culturali, proposte turistiche, mostre e spettacoli.

Nel “Padiglione Legno” alcuni nostri operatori ed ex-allievi sono stati a disposizione per mostrare i lavori svolti e offrire informazioni sui nostri corsi.

Il 2012 è l’Anno del Legno, prosieguo ideale del passato “Anno della Pietra”. Grazie anche alla Confartigianato di Cuneo sono nate numerose azioni di promozione e valorizzazione delle produzioni di qualità.

Sulla scia di quest’idea di riscoperta delle lavorazioni artigianali, anche le Scuole San Carlo, per promuovere il lavoro di qualità e la specializzazione nel settore del legno, parteciperanno alla 443° Fiera Fredda che si terrà, come ogni anno, presso la struttura polifunzionale ex Palazzo Bertello di Borgo San Dalmazzo.

Nel nostro stand potrete trovare i lavori svolti dagli allievi nei vari corsi. Si faranno inoltre lavori al tornio per permettere ai visitatori di osservare la manualità acquisita dai ragazzi nella lavorazione del legno.

Nel mese di agosto due nuovi appuntamenti:

- dal 13/08/2014 al 17/08/2014 a Mondovì

- dal 29/08/2014 al 07/09/2014 alla 38^ edizione della Grande Fiera d’Estate.

 Venite a trovarci per scoprire le nostre proposte formative.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Notizie dalle altre sedi

 

Capodopera

Dal 2001 Capodopera, è la rivista d'Arte e Artigianato, nata dalla collaborazione delle Scuole San Carlo con l'Unione ex Allievi e l'Antica Università dei Minusieri ed edita da Nadia Camandona Editore // Info e abbonamenti »

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