Sezione R. Martorelli Torino – Istituto pedagogico della Resistenza

Nel 70° anniversario della Liberazione, l’ANPI ripropone  in una mostra la straordinaria esperienza  didattico pedagogica dei Convitti scuola della Rinascita perché non si dimentichi il contributo della Resistenza al rinnovamento della scuola italiana e per ripercorrere insieme una breve storia di grande significato culturale  e democratico e riaffermare i valori fondanti della nostra Costituzione.

L’idea dei Convitti per una scuola nuova era venuta ai partigiani nel ’44 in un campo  di prigionia in Svizzera.

Quando il gruppo rientra a Milano, nel 1945 organizza  la prima scuola. L’esperienza si sviluppa e prende corpo anche a Torino, dapprima in via Principe Amedeo e poi a Villa Rey  dove, dopo averla risistemata, gli studenti e i professori insediano la propria scuola.

Nel 1948 avviene un ultimo trasferimento: da villa Rey all’Istituto Fornaca che la famiglia  aveva lasciato al Comune per opere assistenziali.

La fondazione Fornaca, oggi Alma Mater, è sede Ecomuseo urbano della Circoscrizione 6,  in via San Gaetano da Thiene fu l’ultima sede del Convitto a Torino.

Dal 13 al 26 marzo sarà esposta la Mostra storica fotografica

” Dal moschetto al libro”

Visitabile dalle scuole, dal lunedì al giovedì (dalle 8 alle 15) solo su prenotazione  telefonica  (338 4605892); con guida.

L’ESPERIENZA DEI CONVITTI SCUOLA DELLA RINASCITA

Il 13 marzo alle ore 8,30 e alle 10,40

Scuole Tecniche San Carlo –  CFP “G. Capello” – Via Pergolesi, 119 – Torino.

Ne discutono:

la Presidente dell’Istituto pedagogico della Resistenza Angela Persici;

il preside prof. Arch. Franco Berlanda

e alcuni Convittori di allora con professori e alunni di una scuola tecnica di oggi: il CFP “G. Capello”.

 

notizie dalle altre sedi

 

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