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	<title>Sede Legale &#187; Eventi</title>
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	<description>Associazione Scuole Tecniche San Carlo</description>
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		<title>Protagonisti per una notte &#8211; sfilata di moda</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 10:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G. Uslenghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 giugno, a partire dalle ore 20,30, nel suggestivo scenario del castello Tapparelli – D’Azeglio di Lagnasco le Scuole Tecniche San Carlo del Piemonte offriranno ad amici e simpatizzanti una serata unica, durante cui saranno fatti sfilare abiti antichi e moderni realizzati dagli allievi dei corsi di moda. Tutti i dettagli dell&#8217;evento sono disponibili ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 giugno, a partire dalle ore 20,30, nel suggestivo scenario del castello Tapparelli – D’Azeglio di Lagnasco le Scuole Tecniche San Carlo del Piemonte offriranno ad amici e simpatizzanti una serata unica, durante cui saranno fatti sfilare abiti antichi e moderni realizzati dagli allievi dei corsi di moda.</p>
<p>Tutti i dettagli dell&#8217;evento sono disponibili sul sito della <a href="http://scuolesancarlo.org/cuneo/tag/moda/" target="_self">sede di Cuneo</a>.</p>
<p>Intervenite numerosi!!</p>
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		<title>Scuole San Carlo – Sede di Torino CFP Santa Paola</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 08:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Scuole San Carlo &#8211; Sede di Torino CFP Santa Paola, un set su Flickr. Questa è una prova di galleria FlickR]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding: 0pt;overflow: hidden;margin: 0pt;width: 500px"><a title="Veduta del CFP Santa Paola" href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/5610277039/in/set-72157626477226970/"><img style="padding: 0pt 10px 10px 0pt;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://farm5.static.flickr.com/4109/5610277039_dc221da42e_s.jpg" alt="Veduta del CFP Santa Paola" /></a><a title="Veduta del CFP Santa Paola" href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/5610276727/in/set-72157626477226970/"><img style="padding: 0pt 10px 10px 0pt;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://farm6.static.flickr.com/5145/5610276727_ac97eab13f_s.jpg" alt="Veduta del CFP Santa Paola" /></a><a title="Veduta del CFP Santa Paola" href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/5610855534/in/set-72157626477226970/"><img style="padding: 0pt 10px 10px 0pt;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://farm6.static.flickr.com/5183/5610855534_84c5eee60e_s.jpg" alt="Veduta del CFP Santa Paola" /></a><a title="Veduta del CFP Santa Paola" href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/5610275813/in/set-72157626477226970/"><img style="padding: 0pt 10px 10px 0pt;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://farm6.static.flickr.com/5185/5610275813_6ffe46735c_s.jpg" alt="Veduta del CFP Santa Paola" /></a><a title="Veduta del CFP Santa Paola" href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/5610275625/in/set-72157626477226970/"><img style="padding: 0pt 10px 10px 0pt;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://farm6.static.flickr.com/5262/5610275625_a5cb075dac_s.jpg" alt="Veduta del CFP Santa Paola" /></a><img style="padding: 0pt 0pt 10px;width: 75px;height: 75px;float: left" src="http://l.yimg.com/g/images/gallery-empty-icon.gif" alt="" /></div>
<div style="font-size: 0.8em;margin-top: 0px;margin-bottom: 5px">
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/scuolesancarlo/sets/72157626477226970/">Scuole San Carlo &#8211; Sede di Torino CFP Santa Paola</a>, un set su Flickr.</p>
</div>
<p>Questa è una prova di galleria FlickR</p>
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		<title>Le Scuole San Carlo &amp; Le Scuole Morbelli</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 07:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Mazzucca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; nata, presso la sede di Alessandria in Via Maria Bensi 2/D, una collaborazione fra le Scuole San Carlo e Le Scuole Morbelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nata, presso la sede di Alessandria in Via Maria Bensi 2/D, una collaborazione fra le Scuole San Carlo e Le Scuole Morbelli.</p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2010/04/Manifesto-3-2.jpg"><img class="size-full wp-image-437 alignleft" src="http://scuolesancarlo.org/files/2010/04/Manifesto-3-2.jpg" alt="Manifesto #3 (2)" width="336" height="631" /></a></p>
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		<title>Diplomi, medaglie, onoreficenze</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 14:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G. Uslenghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[onoreficenze scuole san carlo]]></category>
		<category><![CDATA[storia scuole san carlo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino alla prima metà del secolo scorso nella vita delle associazioni e delle istituzioni i &#8220;diplomi&#8221;, così come le medaglie, avevano una funzione molto importante: servivano a dare forma solenne a legami di amicizia e fratellanza, a riconoscere meriti, a commemorare eventi. Per questo motivo i procedimenti scelti per la loro produzione erano spesso molto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_727" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2011/05/EsposizioneUniversaleAnversa-900x600.jpg"><img class="size-medium wp-image-727" src="http://scuolesancarlo.org/files/2011/05/EsposizioneUniversaleAnversa-900x600-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Diploma di Medaglia d&#039;Argento all&#039;Esposizione Universale di Anversa (1885)</p></div>
<p>Fino alla prima metà del secolo scorso nella vita delle associazioni e  delle istituzioni i &#8220;diplomi&#8221;, così come le medaglie, avevano una  funzione molto importante: servivano a dare forma solenne a legami di  amicizia e fratellanza, a riconoscere meriti, a commemorare eventi. Per  questo motivo i procedimenti scelti per la loro produzione erano spesso  molto costosi, e non di rado coinvolgevano famosi artisti dell&#8217;epoca.  Questo tipo di attestazioni costituivano la misura dell&#8217;apprezzamento e  del riconoscimento sociale di cui godeva il destinatario (istituzione o  persona che fosse).<br />
Ecco alcune tra le principali onoreficenze assegnate alle Scuole San Carlo in quegli anni:</p>
<ul>
<li>La  Società venne dichiarata benemerita dall&#8217;Istruzione Popolare con  Diploma della Società di Fraterna Beneficenza fra gli Insegnanti  Primari;</li>
<li>Socia Onoraria della Società di Mutuo Soccorso ed  Istruzione fra gli operai di Biella-Vandorno; della Società dei  Cappellai di Sagliano Micca; della Società Operai della valle di Andorno  in Campiglia-Cervo; dell&#8217;Unione Litografi di Torino; della Società dei  Mastri Legnaiuoli, Stipettai e da Carrozze;</li>
<li>Socia Benemerita  della Biblioteca Magis. Circolante di Borgo Sesia; della Società Operai  della Madonna del Pilone e dintorni di Torino;</li>
<li>1869: Premio di 2° grado al VI° Congresso Pedagocico Italiano (Torino);</li>
<li>1889: Distinta con Diploma di 1° grado alla Prima Gara Pedagogica di Palermo;</li>
<li>1890: Attestato di benemerenza dell&#8217;Associazione Generale degli Operai di Torino al corpo insegnante delle Scuole;</li>
<li>Diploma  d&#8217;Onore della Società Operaia Torinese Cavalleria Rusticana, della  Società Operaia Valdocco, della Società Archimede di Torino, della  Società La Cooperante, dell&#8217;Unione Operaia Umberto I di Napoli, della  Società Lavoro e Cooperazione Cavorettese, della Società Operaia  Agricola Pozzo Strada-Tesoriera;</li>
<li>Diploma-ricordo delle  Commemorazioni bicentenarie di Pietro Micca e della Vittoria di Torino  del 1706; Socia perpetua della Croce Rossa.</li>
<li>1911: diploma d&#8217;onore all&#8217;Esposizione Internazionale di Torino</li>
<li>1928: Diploma di Gran Premio all&#8217;Esposizione Nazionale e Internazionale di Torino</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_729" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2011/05/EsposizioneNazionaleMilano1881-900x600.jpg"><img class="size-medium wp-image-729" src="http://scuolesancarlo.org/files/2011/05/EsposizioneNazionaleMilano1881-900x600-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Diploma di Medaglia d&#039;Argento all&#039;Esposizione Nazionale di Milano (1881)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MEDAGLIE D&#8217;ORO:</strong></p>
<ul>
<li>1890: Prima Esposizione Operaia Italiana (Torino)</li>
<li>1890-1891: Esposizione Partenopea permanente</li>
<li> 1898: Esposizione Generale Italiana (Torino)</li>
<li> 1907: Esposizione delle Scuole Industriali e Commerciali (Roma)</li>
<li>Medaglia  d&#8217;oro del Circolo Promotore Partenopeo G.B. Vico di Napoli, del   Circolo Frentano di Larino e del Circolo Bellini di Catania;</li>
</ul>
<p><strong>MEDAGLIE D&#8217;ARGENTO:</strong></p>
<ul>
<li> 1881: Esposizione Nazionale di Milano</li>
<li> 1884: Esposizione Generale Italiana di Torino</li>
<li>1885: Esposizione Universale d&#8217;Anversa</li>
<li>1892: Esposizione Generale Nazionale di Palermo</li>
<li><a title="L'Esposizione Universale di Parigi" href="../blog/news/il-1900-le-scuole-san-carlo-all%E2%80%99esposizione-universale-di-parigi/" target="_blank">1900: Esposizione Universale di Parigi</a></li>
<li>1904: medaglia di bronzo all&#8217;esposizione universale di Saint Louis</li>
<li>1906: Esposizione Regionale di Rivoli</li>
<li>1911: Ministero di agricoltura, industria e commercio</li>
</ul>
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		<title>Il 1900 e l’Esposizione Universale di Parigi</title>
		<link>http://scuolesancarlo.org/blog/eventi/espo-universale-di-parigi/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G. Uslenghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione universale parigi]]></category>
		<category><![CDATA[expo paris 1900]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XX secolo in Europa viene inaugurato da un appuntamento che si era andato consolidando nei precedenti cinquanta anni, coinvolgendo in un vorticoso rinnovamento i meccanismi tanto dell&#8217;economia quanto del mondo dell&#8217;arte: un&#8217;Esposizione Universale, in particolare quella che si tenne a Parigi tra il 15 aprile ed il 19 novembre del 1900. Il XX secolo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il XX secolo in Europa viene inaugurato da un appuntamento che si era andato consolidando nei precedenti cinquanta anni, coinvolgendo in un vorticoso rinnovamento i meccanismi tanto dell&#8217;economia quanto del mondo dell&#8217;arte: un&#8217;Esposizione Universale, in particolare quella che si tenne a Parigi tra il 15 aprile ed il 19 novembre del 1900.</p>
<p><span id="more-183"></span></p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine11.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-199" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine11.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Il XX secolo in Europa viene inaugurato da un appuntamento che si era andato consolidando nei precedenti cinquanta anni, coinvolgendo in un vorticoso rinnovamento i meccanismi tanto dell&#8217;economia quanto del mondo dell&#8217;arte: un&#8217;Esposizione Universale, in particolare quella che si tenne a Parigi tra il 15 aprile ed il 19 novembre del 1900.</p>
<p>Prima di questo evento la Francia aveva dato vita, negli anni della Rivoluzione, ad iniziative analoghe, ma limitate ai confini nazionali: la prima esposizione nazionale dei prodotti dell&#8217;industria francese &#8211; voluta dallo Stato &#8211; ebbe luogo nel 1798, e il suo significato fu anzitutto politico, come segno di opposizione alla predominanza industriale raggiunta dall&#8217;Inghilterra. Da quell&#8217;anno a Parigi fino al 1849 si svolsero quindi 11 esposizioni nazionali, con un numero di espositori che passò da 110 a 4000.</p>
<p>Il vero salto di qualità si deve però al Regno Unito: in una sorta di gioco al rialzo la cultura inglese si volle appropriare di un mezzo di promozione elaborato in Francia per contrastare l&#8217;egemonia industriale britannica e ne amplificò la portata, aprendo le porte alla partecipazione delle altre nazioni. Nacque così nel 1851 la <em>Great Exhibition</em> di Londa, che avviò una stagione di esposizioni internazionali, fondamentali nella costruzione della cultura contemporanea in quanto aree di sperimentazione ed espansione dei dispositivi necessari al rapporto tra acquirente e consumi &#8211; <em>réclame</em>, attrazioni, vetrine, grandi magazzini &#8211; base per l&#8217;evoluzione del marketing che caratterizzerà il Novecento.</p>
<p>Le esposizioni, fenomeno tipicamente ottocentesco, segnato dalla prima rivoluzione industriale, furono anche eventi di grande fascino perché mantennero l&#8217;atmosfera tradizionale della piazza-mercato, della festa, delle grandi fiere, traghettando nella modernità un sistema di relazioni che aveva contribuito a costruire la cultura europea fin dal Medioevo.</p>
<p><!--[if gte vml 1]&gt;--></p>
<p>Il successo di questi eventi risultò quindi crescente, ed essi si caricarono di valori simbolici, più o meno espliciti; possiamo ed esempio notare che la data di un&#8217;esposizione non fu quasi mai casuale:</p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine21.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-192" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine21-232x300.jpg" alt="" width="232" height="300" /></a></p>
<p>-  le esposizioni francesi del 1855 e 1867 furono risposte a quelle londinesi del 1851 e del 1862, mentre quella del 1878 doveva segnare la rinascita della Francia dopo il disastro della guerra franco-prussiana;</p>
<p>-  gli Stati Uniti celebrarono il centenario dell&#8217;indipendenza nel 1876 a Filadelfia, e i 400 anni della scoperta dell&#8217;America a Chicago nel 1893;</p>
<p>-  Vienna festeggiò nel 1873 i 25 anni di regno di Francesco Giuseppe;</p>
<p>-  il 1900 fu occasione per la Francia di mostrare il &#8220;bilancio&#8221; di un secolo;</p>
<p>-  il 1898 e il 1911 furono ricorrenze anche per le esposizioni torinesi.</p>
<p>Disse in proposito Walter Benjamin:</p>
<p><em>Le esposizioni mondiali trasfigurano il valore di scambio delle merci; creano un ambito in cui il loro valore d&#8217;uso passa in secondo piano; inaugurano una fantasmagoria in cui l&#8217;uomo entra per lasciarsi distrarre. L&#8217;industria dei divertimenti gli facilita questo compito, sollevando all&#8217;altezza della merce.</em></p>
<p>Occorre in effetti constatare che L&#8217;Esposizione Universale di Parigi del 1900 superò la quota di 50 milioni di visitatori (solo quella di Osaka del 1970 fece altrettanto), e questo successo fu solo in parte motivato dall&#8217;interesse per il progresso industriale o per gli intrecci economici. Questo evento verrà infatti ricordato soprattutto per gli spettacolari apparati temporanei, lo sfarzo di luci elettriche, che meriterà a Parigi il titolo di <em>Ville Lumière</em>, e la comparsa della forma di intrattenimento contemporaneo per eccellenza, il cinema, i cui primi prodotti vennero presentati al pubblico proprio in tale occasione. Questa gigantesca massa di persone potè inoltre per la prima volta spostarsi velocemente attraverso la capitale francese utilizzando la nuova metropolitana, che tagliava la città da Est ad Ovest, dalla porta di Vicenne a quella di Maillot; le stazioni, ancora oggi celeberrime, furono decorate da Hector Guimard, e restano tra i momumenti più conosciuti dell&#8217;<em>Art Nouveau.</em></p>
<p><!--[if gte vml 1]&gt;--></p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-193" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine3.jpg" alt="" width="256" height="176" /></a>Ecco, quasi ci si dimentica, nella roboante mole di informazioni legate all&#8217;Esposizione Universale, di ricordare un altro evento di grande rilevanza: nel padiglione dedicato all&#8217;arredo e alla decorazione vengono presentati oggetti nuovi, caratterizzati da linee sinuose ispirate al mondo vegetale, decretando la nascita di una nuova arte per un nuovo secolo, l&#8217;<em>Art Nouveau</em> appunto. Ed al centro di questo rinnovamento troviamo la città di Torino, che si aggiudica la medaglia d&#8217;oro per l&#8217;arredo attraverso l&#8217;ebanista Vittorio Valambrega; titolare di una ditta nata nel 1884, egli aveva inaugurato da una decina d&#8217;anni in Via Prinicipe Amedeo 13 una nuova bottega, nella quale lavorano 50 operai circa tra falegnami, scultori tappezzieri e verniciatori, e che divenne cuore pulsante del mobile <em>liberty</em>, secondo la definizione italiana dell&#8217;&#8221;arte nuova&#8221;.</p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-194" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine4.jpg" alt="" width="287" height="220" /></a></p>
<p>Si tratta sicuramente di un fatto sorprendente: un italiano che ottiene una così alta consacrazione a livello internazionale scegliendo uno stile che, allora come oggi, è considerato sostanzialmente estraneo e forzato per la cultura delle regioni di qua dalle Alpi. Da dove poteva arrivare questa capacità, artistica come imprenditoriale, di scegliere un linguaggio stilistico internazionale per imporsi in una competizione produttiva che si svolgeva su scala sempre più globale? Più che al genio del singolo viene da pensare ad un clima culturale favorevole, e ad una solida formazione.</p>
<p><!--[if gte vml 1]&gt;--></p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-195" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine5-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>In effetti la riflessione riguardo a quella che oggi definiremmo &#8220;formazione professionale&#8221; era stata stimolata proprio dal fenomeno delle esposizioni internazionali, che avevano avuto il merito innanzitutto di riportare alla ribalta le professionalità artigianali e protoindustriali, che fino a quel momento erano state escluse a priori dal sistema educativo e relegate alle botteghe quali luogo di trasmissione del sapere, ed inoltre di porre a confronto i differenti paesi, quindi, seppur indirettamente, i frutti dei differenti sistemi scolastici.</p>
<p>Proprio l&#8217;esposizione parigina del 1900, che si pone come momento di sintesi delle esperienze del secolo precedente, tentò di essere in qualche modo &#8220;didattica&#8221;, e di sottolineare come alla base del progresso umano che in quella sede veniva celebrato ci fosse la formazione scolastica. Fu così che i padiglioni nazionali accolsero quelli che vennero giudicati i migliori esempi dei rispettivi sistemi scolastici, con speciale rilievo dato a scuole di indirizzo scientifico, o a scuole di &#8220;arti e mestieri&#8221;. Per l&#8217;Italia furono scelte, tra le altre, le Scuole San Carlo, che ebbero così l&#8217;occasione di essere testimoni di uno dei più rilevanti avvenimenti della cultura europea contemporanea; non solo, ma ebbero l&#8217;onore di vedersi riconosciuta la medaglia d&#8217;argento, preceduto dall&#8217;Istituto Tecnico di Terni che si aggiudicò l&#8217;oro e seguite dal bronzo attribuito alla Regia Scuola Tecnica Giuseppe Piazzi di Palermo (con equanime ripartizione Nord &#8211; Centro &#8211; Sud). Venne in quell&#8217;occasione riconosciuto alle Scuole San Carlo il merito di contribuire alla costruzione della miglior cultura europea in un settore chiave quale la formazione professionale; ed ancora oggi la capacità di coniugare crescita intellettuale e capacità di produrre manufatti che siano segni tangibili delle cultura di un&#8217;epoca resta la cifra distintiva dell&#8217;idea di formazione delle Scuole San Carlo.</p>
<p><a href="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-191" src="http://scuolesancarlo.org/files/2009/03/immagine6-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
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