disegno progettuale

disegno progettuale

< Ma quali sono le “arti” che offrono impiego e non lo trovano? Niente te a che fare con l’alta tecnologia, con i segreti del web e con i mille “corsi di computer” che milioni di famiglie hanno pagato e fatto frequentare ai figli pur di riciclare il vecchio diploma o, ancor peggio, la fresca laurea. Alle imprese italiane – piuttosto – servono installatori di infissi e serramenti: quest’anno, assicura la Confartigianato, le aziende erano pronte ad assumerne 1.500, ma nell’83,3 per cento dei casi non hanno trovati quello che cercavano. Stesso problema per [...] tagliatori di pietre, marmisti, falegnami, [...] …. insomma 68 mestieri (tanti ne elencano gli artigiani) dove il “saper fare” conta, ma non si trova. Dove il lavoro è fatica anche fisica e la manualità fondamentale. Posti che restano vacanti sia perché i candidati che si presentano sono pochi, sia perché quelli che ci provano non sono adatti.> (passo tratto da Repubblica, 24 ottobre 2010)

lavorazione del legno: fase della piallatura

lavorazione del legno: fase della piallatura

Come si evince dai risultati della ricerca della Confartigianato pubblicata dal quotidiano La Repubblica, a una tale domanda del mercato del lavoro, l’Associazione Scuole Tecniche San Carlo risponde con la sua offerta formativa, approvata e finanziata dalla Provincia di Asti, caratterizzata dal corso di TECNICHE DI LAVORAZIONE LEGNO.

Si tratta di un corso che permette di: i) interpretare il disegno tecnico; ii) individuare un manufatto ligneo (riconoscere il legname e differenziare le tecniche di lavorazione); iii) eseguire lavorazioni con attrezzi manuali e macchine utensili, nel rispetto delle norme antinfortunistiche; iv)assemblare un manufatto ligneo a partire dal disegno progettuale fino alla verniciatura.

    Il corso è completamente gratuito ed è rivolto in particolar modo a disoccupati con più di 25 anni.

    Per qualsiasi informazione è possibile:

    • recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE);

      mobile credenza terminato

      mobile credenza terminato

    • inviare una mail all’indirizzo asti@scuolesancarlo.org;
    • telefonare al numero 0141 593328 (NUOVO NUMERO).

    E’ inoltre possibile compilare il modulo di pre-iscrizione on line (in alto a destra, nel riquadro riepilogativo, cliccando su Preiscriviti al corso) che giungerà direttamente presso la Segreteria.

    Gli orari della Segreteria sono dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

    Corso serale: Tecniche di lavorazione del legno

    incastri e lavorazioni

    incastri e lavorazioni

    All’inizio si conosce, si osservano alcuni tipi di essenze e si trattano gli argomenti di antinfortunistica. Si provano diversi incastri come quello a mezzo legno, a tenone maschio/femmina, a tenone passante, a coda di rondine, ecc. Poi si passa alla conoscenza delle attrezzature  di laboratorio, come la pialla a filo, e dopo aver sperimentato incastri e giunzioni, si prosegue con la scelta del mobile da costruire.

    progettazione, disegno tecnico

    progettazione, disegno tecnico

    La scelta parte dal tipo di finitura, ovvero, un mobile spazzolato (tecnica decapé) e con due colori a effetto antichizzato. Per comodità si sceglie l’abete, poiché ha la vena dura e morbida, che rende un bel contrasto nella spazzolatura. Si decide, dopo tanto conversare, che il mobile sarà una vetrinetta con una sola anta e un cassetto. Partono subito i lavori lo stimolo è forte, l’entusiasmo trascina tutti.

    Dopo aver assemblato il mobile con diversi tipi di incastri, si passa alla spazzolatura che viene effettuata con una spazzola metallica montata su un trapano.

    assemblaggio

    assemblaggio

    spazzolatura

    spazzolatura

    Il passaggio successivo è la verniciatura, che viene effettuata con uno strato di smalto verde, poi ricoperto da uno strato di smalto bianco. Una volta asciugata la vernice, si passa alla carteggiatura che mette in risalto l’effetto della spazzolatura (che rende il mobile più antico) e i due diversi colori ( la risultante della sovrapposizione del verde e del bianco è quella di un verde acqua molto pallido). La tecnica utilizzata si chiama decapé ed è una tecnica decorativa molto utilizzata oggigiorno: nella sua semplicità rappresenta un bell’esempio di finitura tradizionale. Si utilizza spesso per i mobili delle case di campagna in modo tale da rendere l’ambiente interno rustico e antico, ma pur sempre alla moda. 

    verniciatura

    verniciatura

    Il risultato finale è bello e gradevole, gli allievi sono pieni di euforia e sono soddisfatti del lavoro compiuto. La collaborazione nei vari passaggi costruttivi e l’ottimo lavoro svolto sono stati la carta vincente!

    vetrinetta

    vetrinetta

     

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