TECNICHE DI LAVORAZIONE DEL LEGNO
Trattati gli argomenti dell’antinfortunistica, delle attrezzature, dei vari tipi di incastro e, dopo aver visto alcune varietà di essenze con le loro caratteristiche tecniche, ci siamo lanciati nel progetto costruttivo di un mobile.
All’inizio le idee appaiono poche e confuse poi, per caso, esponendo il sistema di funzionamento della persianina scorrevole in legno, come un lampo, prende forma il mobile attorno ad essa.
Si pensa ad un cassetto, alle antine e anche a un piano estraibile da usare come scrittoio; si sceglie il ciliegio nazionale come materiale da impiegare e dopo aver abbozzato, avvalendosi del numero aureo, l’eventuale volume del mobile, si definiscono le quote definitive: cm 65 di larghezza, cm 37 di profondità e cm 95 d’altezza.
Nella costruzione del mobile, ci siamo avvalsi di diversi tipi di incastro proprio per dare un senso didattico al progetto: per i fianchi abbiamo usato un incastro dente e canale, per l’unione delle traverse un tenone maschio-femmina, per le ante, invece, il tenone riportato, mentre il cassetto ha un incastro classico a coda di rondine. Ovviamente schiena e fondo cassetto sono da infilare con dente e canale.
La realizzazione in tutte le sue fasi, si è svolta con notevole operosità, soprattutto per merito degli allievi, che con grande interesse e partecipazione, hanno svolto un eccellente lavoro di gruppo.
Alla fine delle lavorazioni e dell’assemblaggio, dopo la lucidatura e l’applicazione della ferramenta, la soddisfazione generale ha preso il sopravvento.
Ezio Giorgis
(docente del corso)

Un fiore all’occhiello per la sede delle Scuole San Carlo di Asti
(tratto dall’articolo pubblicato su CAPO D’OPERA n. 29 – settembre 2010 a cura di Claudio Barberis)
Da due anni la sede astigiana delle Scuole Tecniche San Carlo dispone di una telecamera a raggi infrarossi che va ad arricchire la strumentazione presente nei propri laboratori per il restauro di dipinti su tela e tavola.
Indubbiamente questo strumento consente al restauratore o allo storico dell’arte una più accurata rilettura della versione definitiva dell’opera, attraverso un processo creativo che in precedenza non era possibile conoscere. Così come successe per i raggi X, anche questa metodologia è destinata ad aprire nuove vie con le quali restauratori e storici dell’arte dovranno misurarsi.
Per consentire questa indagine, si pone il dipinto da esaminare su un cavalletto e lo si illumina con una lampada a incandescenza, possibilmente fornita di un variatore di corrente così da poter erogare più o meno luce.
Ciò che vediamo dalla ripresa all’infrarosso può apparire notevolmente differente da come normalmente appare. Per esempio un colore che alla luce visibile risulta opaco, dopo potrà risultare trasparente o quasi visto all’infrarosso. Anche se non si ottenessero i risultati di trasparenza voluti, questa indagine ci consente di intraprendere una pulitura con maggior sicurezza e precisione, poiché la visione del dipinto senza la presenza delle vernici alterate ci consente una preventiva valutazione dell’opera.

- La sede di Asti dell’Associazione Scuole Tecniche San Carlo propone nuove e interessanti corsi per l’anno 2010 – 2011.
Le informazioni e le schede con i dettagli dei corsi sono visionabili dalla pagina dedicata all’OFFERTA FORMATIVA.
Le informazioni, inoltre, potranno essere richieste:
- tramite mail all’indirizzo asti@scuolesancarlo.org;
- telefonando al numero 0141 593328;
- direttamente presso la Scuola (Via Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE).
Gli orari della Segreteria sono: dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.



