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	<title>Sede di Asti &#187; News</title>
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	<description>Associazione Scuole Tecniche San Carlo</description>
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		<title>L&#8217;attimo fuggente: lettura e interpretazione del film</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;anno formativo 2011-2012, le allieve del corso &#8220;Operatore del Benessere-Estetica&#8221; hanno preso visione del film &#8220;L&#8217;attimo fuggente&#8221; durante le ore di lezione dell&#8217;unità formativa &#8220;Lingua Italiana&#8221;. Si propone, qui di seguito, una breve sintesi delle letture e delle interpretazioni del gruppo classe, supportate dalla docente. Introduzione (a cura di Maria Sofia Minieri) La ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell&#8217;anno formativo 2011-2012, le allieve del corso &#8220;<a title="OPERATORE DEL BENESSERE" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/" target="_blank">Operatore del Benessere-Estetica</a>&#8221; hanno preso visione del film &#8220;L&#8217;attimo fuggente&#8221; durante le ore di lezione dell&#8217;unità formativa &#8220;Lingua Italiana&#8221;. Si propone, qui di seguito, una breve sintesi delle letture e delle interpretazioni del gruppo classe, supportate dalla docente.</p>
<div id="attachment_1053" class="wp-caption alignleft" style="width: 195px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/images.jpg"><img class="size-full wp-image-1053 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/images.jpg" alt="L'attimo fuggente" width="185" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">L&#039;attimo fuggente (locandina film)</p></div>
<p><strong><em>Introduzione (a cura di Maria Sofia Minieri)</em></strong></p>
<p>La scelta di far visionare alle mie allieve <em>L’attimo fuggente</em> non è stata occasionale ma supportata dall’idea di offrire loro uno spunto di riflessione sulla vita per poterne “succhiare il midollo”.</p>
<p>Credo che il film stimoli chiunque, adolescenti e adulti, a voler, in qualche modo, migliorare la propria vita cogliendo il giorno. Già uno dei maggiori poeti dell’età classica, il romano Orazio (Quinto Orazio Flacco) affermava ”Carpe diem, quam minima credula postero” ovvero “Cogli l&#8217;attimo confidando il meno possibile nel futuro”.</p>
<p>Tale asserzione non va certamente letta in senso assoluto evitando, quindi, di porsi degli obiettivi ma, piuttosto, nell’ottica di vivere ogni giorno con passione: non a caso Bob Marley diceva “Svegliati e vivi”.</p>
<p>Sembra impossibile ma proprio vivendo attimo per attimo si è in grado anche di guardarsi dentro, di conoscere le vocazioni intime e di operare, conseguentemente, delle scelte consapevoli, quelle corrispondenti al cassetto che custodisce i sogni di ogni individuo. Non sempre è così: è, infatti, più facile restare chiusi, senza neppure rendersene conto, nell’orizzonte ristretto del proprio punto di vista, nel piccolo cerchio di abitudini piuttosto che cambiare prospettiva. <strong>Bisogna provarci!</strong> È sempre utile, di qualsiasi cosa si tratti, cercare di vederla da punti di vista diversi. Può essere sorprendente, talvolta affascinante, spesso illuminante, cambiare l’angolo di visuale.</p>
<p>Capire se stessi, peraltro, vuol dire per di più “mettersi nei panni degli altri”, osservare ogni cosa dal loro punto di vista per creare empatia uscendo dal proprio io. “<strong><em>Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico” </em></strong>(Oscar Wilde).</p>
<p>E a tal proposito che dire dell’atteggiamento genitoriale nei confronti dei figli? Un rapporto che si confronta da generazioni con modalità singolari e che non sempre è sereno. Può capitare che genitori che non abbiano dato la possibilità ai figli di costruirsi da soli, di poter sbagliare, di poter “ragionare” o che non si siano posti ad ascoltarli per entrare in sintonia con loro o ancora che non abbiano imparato a fidarsi li abbiano, poi, giudicati inadeguati  ingiustamente. <em>Si sarebbe suicidato Neil se il padre, la figura materna nel film è assente perché succube, lo avesse lasciato libero di seguire il suo sogno di calcare le scene?</em></p>
<p><strong>Quanto è più fruttuoso regolamentare che vietare!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1057" class="wp-caption alignright" style="width: 279px"><strong><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/la-diversità.jpg"><img class="size-full wp-image-1057" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/la-diversità.jpg" alt="Immagine tratta dal film" width="269" height="205" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Immagine tratta dal film</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1. &#8220;La diversità&#8221;. Pensiero divergente (a cura di Andreea Nicodim, Giulia Audero, Ilaria Novara, Michela Di Piazza, Selene Concari)</strong></p>
<p>La diversità è uno dei valori fondamentali del nostro secolo. Essa è colore, cultura, ricchezza, scambio, crescita, necessità, fa parte della storia di ogni uomo.</p>
<p>Spesso viene  vista in chiave negativa, come &#8220;minaccia&#8221; della propria identità e per questo la presenza del &#8220;diverso&#8221; frequentemente genera sentimenti di paura, ansia, sospetto. Basti pensare a quanto la presenza di alunni stranieri o di portatori di handicap o dei cosiddetti alunni difficili abbia creato in passato notevoli timori negli educatori e difficoltà relazionali all&#8217;interno dei gruppi. Se si riuscisse invece a percepire la &#8220;differenza&#8221; non come un limite alla comunicazione ma come un &#8220;valore&#8221;, una &#8220;risorsa&#8221;, un &#8220;diritto&#8221;, l&#8217;incontro con l&#8217;altro potrebbe essere in certi casi anche scontro ma non sarebbe mai discriminazione. E l&#8217;educazione diventerebbe scoperta e affermazione della propria identità e, contemporaneamente, valorizzazione delle differenze. Quello della “diversità” è un concetto ambivalente che da un lato suscita mistero e timore, dall’altro curiosità e fascino. [...]</p>
<p>La diversità è  un valore aggiunto in quanto ci può rendere persone più complete.</p>
<p>Se  la diversità la osserviamo come pensiero divergente potremmo guardare le situazioni da  punti di vista differenti e, di conseguenza, potremmo fare scelte più consapevoli.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1059" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/lamicizia.jpg"><img class="size-full wp-image-1059" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/lamicizia.jpg" alt="Immagine tratta dal film" width="300" height="169" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Immagine tratta dal film</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>2. &#8220;La solidarietà in amicizia&#8221; (a cura di Arianna Vitali, Paola Tituccio, Rebecca Giovanniello, Simona Daisy Di Benedetto)</strong></p>
<p><em>…I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori…</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Con amicizia, da un punto di vista oggettivo, si indica un tipo di legame sociale accompagnato da un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone. L’amicizia è un atteggiamento nei confronti degli altri caratterizzato da una rilevante carica emotiva. Da un punto di vista soggettivo l&#8217;amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari basato su rispetto, stima, disponibilità e solidarietà reciproca. [...]</p>
<p>Si vive in una società dove le persone cercano di raggiungere i propri obbiettivi certi che sia l’unica verità senza accorgersi che viene danneggiato il rapporto di relazione, di comprensione e di aiuto reciproco per una crescita interiore. Un’ autentica relazione di amicizia richiede tolleranza ed accettazione dell’altro anche laddove le modalità comportamentali di quest’ultimo sono poco piacevoli.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1061" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><strong><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/genitori-e-figli.jpg"><img class="size-medium wp-image-1061" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/genitori-e-figli-212x300.jpg" alt="Immagine tratta dal film" width="212" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Immagine tratta dal film</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3. Rapporto genitori-figli. Ingerenze genitoriali (a cura di Alessia Ambrosca Gaetana, Margherita Pronzato, Roberta Bertolino, Roberta Paone, Sabrina Ferrero)</strong></p>
<p>I rapporti tra genitori e figli rappresentano da sempre una questione delicata e difficile , talvolta un vero e proprio problema  che si accentua durante l’adolescenza.</p>
<p>E un’amara sorpresa per molti genitori scoprire che i propri figli, giunti alla soglia dei 13-14 anni , si trasformano rapidamente assumendo una nuova personalità più complessa  che essi non sanno penetrare e di fronte alla quale provano un senso di smarrimento abituati a confrontarsi con bambini di cui conoscevano alla perfezione esigenze e sentimenti. Si accorgono ora di essere esclusi dalla segreta confidenza dei figli .</p>
<p>L’adolescenza è un’epoca, appunto, di grandi trasformazioni: i giovani sono incerti in alcuni ambiti, sicuri in altri, provocatori , faticosi, polemici ma bisognosi di rassicurazioni e pieni di dubbi. Gli adolescenti si trovano  in una fase di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta in cui si producono profondi cambiamenti fisici e psicologici. [...]</p>
<p>E’ difficile comprendersi anche per la differenza di ruolo : i genitori si sentono responsabili dei figli e vorrebbero, spesso in buona fede , indirizzarli per il meglio nella vita, talvolta ciò si traduce in imposizione , in autoritarismo  e produce solo conflitti. I figli dal canto loro, man mano che crescono, desiderano ( e meritano)  più autonomia, a volte esagerano e sono inconsapevoli dei rischi a cui vanno incontro</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1062" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/Lattimo-fuggente-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1062" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2012/04/Lattimo-fuggente-2-300x231.jpg" alt="Immagine tratta dal film" width="300" height="231" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Immagine tratta dal film</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4. Seguire i propri sogni. Libertà di scelta (a cura di Chiara Masuzzo, Giulia Antonione, Floriana Faienza, Roberta Franco, Veronika Argenti)</strong></p>
<p><em>“ I sogni sono molto difficili da portare avanti fino alla fine. Soprattutto quando una persona non crederà in te. Ma l’unica cosa che si deve avere è il coraggio…”</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Ognuno ha nel cassetto un sogno che vale l’esistenza. Non deve essere per forza un sogno grandioso, eroico o universale. L&#8217;importante è che sia il tuo sogno poiché i sogni veri non solo danno significato all&#8217;esistenza ma fanno star bene con se stessi, accrescono l&#8217; autostima che nasce dalla capacità di essere se stessi, di dar spazio ai propri sogni. Seguite il vostro cuore, accada quel che accada. Le decisioni sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo. Tutti hanno dei sogni ma alcuni lottano e non rinunciano a realizzare il proprio destino a costo di affrontare qualunque rischio, altri si limitano ad  ignorarli timorosi di perdere quel poco che hanno così da non conoscere il vero scopo della propria vita. Realizzare i propri sogni significa compiere il proprio destino, realizzare quello per cui si è nati. [...]</p>
<p>Ciò che rende un essere umano libero è la sua possibilità di scegliere tra varie alternative. In passato il concetto di scelta si limitava a poche attività umane poiché gli individui rimanevano legati a codici di condotta culturale, religiosa e politica molto restrittivi. La libertà di scelta non è una facoltà formale astratta che o si “ha” o “non si ha”; è, piuttosto, una funzione della struttura del carattere di una persona. Non esiste nulla di simile alla “libertà” tranne come parola e come concetto astratto. C&#8217;è soltanto una realtà: l&#8217;atto di liberarci nel processo di operare delle scelte.</p>
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		<title>Boom di iscrizioni per il corso di TECNICHE DI LAVORAZIONE DEL LEGNO!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per la sede di Asti delle Scuole Tecniche San Carlo. L’affluenza al laboratorio di falegnameria di Via C. Scarampi, 24 è superiore anche alle più rosee aspettative. I presenti alle lezioni del corso di Tecniche di lavorazione legno (direttiva Mercato del Lavoro), infatti, sono davvero ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per la sede di <em><strong>Asti </strong></em>delle <strong>Scuole Tecniche San Carlo</strong>.</p>
<p>L’affluenza al<em> laboratorio di falegnameria di Via C. Scarampi, 24</em> è superiore anche alle più rosee aspettative.<br />
I presenti alle lezioni del corso di <a title="Tecniche di lavorazione legno" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">Tecniche di lavorazione legno </a>(direttiva Mercato del Lavoro), infatti, sono davvero tanti e fin dalle prime ore hanno potuto prendere familiarità con strumenti e macchinari sotto la supervisione del docente, Bianelli Fabrizio.</p>
<p>E’ un buon inizio soprattutto per questa tipologia di corsi rivolta a <strong>maggiorenni occupati </strong>e <strong>disoccupati con più di 25 anni</strong> e con un costo complessivo pari a <strong>€ 0,00</strong>.</p>
<p>Pertanto chiunque (maggiorenne con licenza media inferiore) fosse interessato ad approfondire le sue conoscenze nel campo della falegnameria può pre-iscriversi nelle seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE) e compilare il modulo di pre-iscrizione;</li>
<li>seguire il seguente link <a title="Tecniche di lavorazione legno" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/</a> e in alto a destra cliccare su &#8220;<em>preiscriviti al corso&#8221;</em>. In questo caso sarà possibile compilare un form che, una volta inviato, giungerà per mail alla Segreteria.</li>
</ul>
<p>Si precisa che per le pre-iscrizioni, i cui nominativi non stati contattati per questa edizione del corso, saranno automaticamente considerate per le prossime edizioni.</p>
<p>Si ricorda, infine, che per qualsiasi informazione è possibile:</p>
<ul>
<li>recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE);</li>
<li>inviare una mail all’indirizzo asti@scuolesancarlo.org;</li>
<li>telefonare al numero 0141 593328 (NUOVO NUMERO).</li>
</ul>
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		<title>Diventare estetista con il corso di qualifica di Operatore del Benessere-Estetica</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 17:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; passato poco più di un mese dalla seconda edizione del Salone Informativo sull’offerta di istruzione e formazione del territorio, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti (Servizio Lavoro e Sviluppo Economico) in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale del Ministero dell’Istruzione, e le prime pre-iscrizioni al corso di Operatore del Benessere-Estetica sono già pervenute! Durante il week ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato poco più di un mese dalla seconda edizione del <strong>Salone Informativo sull’offerta di istruzione e formazione del territorio</strong>, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti (Servizio Lavoro e Sviluppo Economico) in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale del Ministero dell’Istruzione, e le prime pre-iscrizioni al corso di <a title="OPERATORE DEL BENESSERE" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/" target="_blank"><em>Operatore del Benessere-Estetica</em> </a>sono già pervenute!</p>
<div id="attachment_1022" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/26112011003.jpg"><img class="size-medium wp-image-1022 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/26112011003-300x225.jpg" alt="Padiglione - Associazione Scuole Tecniche San Carlo - Asti" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Padiglione - Associazione Scuole Tecniche San Carlo - Asti</p></div>
<p>Durante il week end di formazione, le famiglie e i giovani ragazzi e ragazze hanno potuto ottenere tutte le informazioni inerenti al corso e soprattutto hanno potuto osservare le allieve, <em>future estetiste</em>, sotto la supervisione delle loro docenti, in<em> dimostrazioni pratiche</em> in <em><strong>tecniche di manicure</strong></em> e di <em><strong>make up</strong></em>.</p>
<p>Queste materie, unitamente ad altre (<em><strong>tecniche di pedicure</strong></em>, <em><strong>tecniche di massaggio</strong></em> e di <em><strong>epilazione</strong></em>), rappresentano le principali competenze professionali che chi frequenta questo corso apprenderà grazie a modalità didattiche di docenza laboratoriale.</p>
<div id="attachment_1024" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/26112011006.jpg"><img class="size-medium wp-image-1024 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/26112011006-300x225.jpg" alt="Tecniche di manicure" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Tecniche di manicure</p></div>
<p>Volete diventare delle estetiste professionalmente qualificate? Se avete 15 anni e avete già frequentato un anno di scuola superiore potete pre-iscriversi al corso di Operatore del Benessere-Estetica.</p>
<p>Per ottenere informazioni e chiarimenti potete:</p>
<ul>
<li>passare direttamente presso la nostra sede, via C. Scarampi, 24 (Asti) &#8211; zona nuovo tribunale negli orari di segreteria (lun &#8211; giov: 8.30 &#8211; 12.30, 13.30 &#8211; 17.30, ven: 8.30 &#8211; 12.30).</li>
<li>telefonare al numero 0141 593328;</li>
<li>pre-iscriverVi anche on line (seguendo il seguente link e cliccando, in alto a destra, su &#8220;preiscriviti al corso&#8221; =&gt; <a title="OPERATORE DEL BENESSERE" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/" target="_blank">http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/</a>).</li>
</ul>
<div id="attachment_1030" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/27112011001.jpg"><img class="size-medium wp-image-1030 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/12/27112011001-300x225.jpg" alt="Tecniche di make-up" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Tecniche di make-up</p></div>
<p>Non esitate a contattarci: presso la nostra sede potete tranquillamente richiedere tutte le informazioni necessarie e visionare i nostri laboratori!</p>
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		<title>Informarsi per formarsi: come diventare Operatori del Benessere</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 26 e domenica 27 novembre, presso il Centro fieristico ENOFILA di C.so Cavallotti 45/47 (Asti), le Scuole Tecniche San Carlo parteciperanno alla seconda edizione del Salone Informativo sull’offerta di istruzione e formazione del territorio, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti (Servizio Lavoro e Sviluppo Economico) in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale del Ministero dell’Istruzione. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 26 </strong>e <strong>domenica 27 novembre</strong>, presso il Centro fieristico ENOFILA di C.so Cavallotti 45/47 (Asti), le <em>Scuole Tecniche San Carlo</em> parteciperanno alla seconda edizione del <strong>Salone Informativo sull’offerta di istruzione e formazione del territorio</strong>, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti (Servizio Lavoro e Sviluppo Economico) in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale del Ministero dell’Istruzione.</p>
<div id="attachment_990" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/161120111.jpg"><img class="size-medium wp-image-990" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/161120111-300x225.jpg" alt="Laboratorio di estetica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Laboratorio di estetica</p></div>
<p>Capire e intraprendere un <em>percorso formativo</em> in funzione del proprio futuro è fondamentale: le scelte che i ragazzi e le ragazze sostengono assieme alle loro famiglie, nella selezione della scuola da frequentare, servono a renderli maturi e a prepararli al <em>mondo del lavoro</em>.</p>
<p>Dalle analisi condotte sul territorio e dalla richiesta sempre maggiore, la sede di Asti delle Scuole Tecniche San Carlo propone il corso di <a title="OPERATORE DEL BENESSERE" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/" target="_blank"><strong><em>OPERATORE DEL BENESSERE</em></strong></a> rivolto a minori con almeno un anno di scuola superiore interessati al settore dell’estetica.</p>
<p>Durante le due giornate del Salone Informativo, personale qualificato sarà a disposizione per fornire <em>informazioni sulle specifiche del corso</em> e sulle <em>modalità di pre-iscrizione</em>. In particolare, si invitano tutti al seminario direttamente gestito dall’agenzia (salone 1) sabato 26 novembre dalle 10.30 alle 11.30.</p>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/16112011006.jpg"><img class="size-medium wp-image-994 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/16112011006-300x225.jpg" alt="Lezione di manicure" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Lezione di manicure</p></div>
<p>Infine, durante il pomeriggio del sabato e della domenica, il personale docente con alcune allieve sarà a disposizione per dimostrazioni pratiche di attività laboratoriali, parte fondamentale del percorso didattico, che verteranno sulla <strong>manicure</strong>, il <strong>trucco </strong>e il <strong>massaggio rilassante viso</strong>.</p>
<p>Non perdete quest’occasione per conoscere le Scuole San Carlo! Veniteci a trovare presso lo <strong>stand numero 6</strong>!</p>
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		<title>L&#8217;arte del legno per la formazione dei disoccupati</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#60; Ma quali sono le &#8220;arti&#8221; che offrono impiego e non lo trovano? Niente te a che fare con l&#8217;alta tecnologia, con i segreti del web e con i mille &#8220;corsi di computer&#8221; che milioni di famiglie hanno pagato e fatto frequentare ai figli pur di riciclare il vecchio diploma o, ancor peggio, la fresca ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_977" class="wp-caption alignright" style="width: 226px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/11.jpg"><img class="size-medium wp-image-977  " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/11-300x228.jpg" alt="disegno progettuale" width="216" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">disegno progettuale</p></div>
<p>&lt; Ma quali sono le &#8220;arti&#8221; che offrono impiego e non lo trovano? Niente te a  che fare con l&#8217;alta tecnologia, con i segreti del web e con i mille  &#8220;corsi di computer&#8221; che milioni di famiglie hanno pagato e fatto  frequentare ai figli pur di riciclare il vecchio diploma o, ancor  peggio, la fresca   laurea. Alle imprese italiane &#8211; piuttosto &#8211;  servono installatori di <strong>infissi </strong>e<strong> serramenti</strong>: quest&#8217;anno, assicura la  Confartigianato, le aziende erano pronte ad assumerne 1.500, ma  nell&#8217;83,3 per cento dei casi non hanno trovati quello che cercavano.  Stesso problema per [...] tagliatori di pietre, marmisti, <strong>falegnami</strong>, [...] &#8230;.  insomma 68 mestieri (tanti ne elencano gli artigiani) dove il &#8220;saper  fare&#8221; conta, ma non si trova. Dove il lavoro è <em>fatica</em> anche <em>fisica</em> e la  <em>manualità fondamentale</em>. Posti che restano vacanti sia perché i candidati  che si presentano sono pochi, sia perché quelli che ci provano non  sono adatti.&gt; (passo tratto da Repubblica, 24 ottobre 2010)</p>
<div id="attachment_978" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/6.jpg"><img class="size-medium wp-image-978   " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/6-300x225.jpg" alt="lavorazione del legno: fase della piallatura" width="216" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">lavorazione del legno: fase della piallatura</p></div>
<p>Come si evince dai risultati della ricerca della Confartigianato pubblicata dal quotidiano La Repubblica, a una tale domanda del mercato del lavoro, l&#8217;Associazione Scuole Tecniche San Carlo risponde con la sua offerta formativa, approvata e finanziata dalla Provincia di Asti, caratterizzata dal corso di <a title="TECNICHE DI LAVORAZIONE LEGNO" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">TECNICHE DI LAVORAZIONE LEGNO</a>.</p>
<p>Si tratta di un corso che permette di: i) interpretare il disegno tecnico; ii) individuare un manufatto ligneo (riconoscere il legname e differenziare le tecniche di lavorazione); iii) eseguire lavorazioni con attrezzi manuali e macchine utensili, nel rispetto delle norme antinfortunistiche; iv)assemblare un manufatto ligneo a partire dal disegno progettuale fino alla verniciatura.</p>
<ul></ul>
<p>Il corso è completamente <strong>gratuito</strong> ed è rivolto in particolar modo a <strong>disoccupati </strong>con più di 25 anni.</p>
<p>Per qualsiasi informazione è possibile:</p>
<ul>
<li>recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE);
<p><div id="attachment_979" class="wp-caption alignright" style="width: 226px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/9.jpg"><img class="size-medium wp-image-979  " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/11/9-300x225.jpg" alt="mobile credenza terminato" width="216" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">mobile credenza terminato</p></div></li>
<li>inviare una mail all’indirizzo asti@scuolesancarlo.org;</li>
<li>telefonare al numero 0141 593328 (NUOVO NUMERO).</li>
</ul>
<p>E’ inoltre possibile compilare il <a title="MODULO DI PRE-ISCRIZIONE" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">modulo di pre-iscrizione on line</a> (in alto a destra, nel riquadro riepilogativo, cliccando su <em>Preiscriviti al corso</em>) che giungerà direttamente presso la Segreteria.</p>
<p><strong>Gli orari della Segreteria sono </strong><strong>dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 17,30</strong><strong> e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.</strong></p>
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		<title>Le Scuole San Carlo e il restauro del portone di Montaldo Scarampi (AT)</title>
		<link>http://scuolesancarlo.org/asti/news/le-scuole-san-carlo-e-il-restauro-del-portone-di-montaldo-scarampi-at/</link>
		<comments>http://scuolesancarlo.org/asti/news/le-scuole-san-carlo-e-il-restauro-del-portone-di-montaldo-scarampi-at/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsi artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[corsi restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso: Tecniche di Manutenzione Conservativa – arredi lignei Anche quest’anno, il corso dedicato al restauro ligneo ha operato su una serie di manufatti tra cui il restauro di un portone affidatoci dal comune di Montaldo Scarampi (AT). Le condizioni di stato in cui si trovava il portone erano discrete per quanto riguarda la struttura lignea, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corso: <a title="Tecniche di Manutenzione Conservativa" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_lavoratori/tecniche-di-manutenzione-conservativa/" target="_blank">Tecniche di Manutenzione Conservativa – arredi lignei</a></p>
<div id="attachment_903" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/11-stuccatoura.jpg"><img class="size-medium wp-image-903 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/11-stuccatoura-300x202.jpg" alt="Tecniche di Manutenzione Conservativa" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Tecniche di Manutenzione Conservativa</p></div>
<p>Anche quest’anno, il corso dedicato al restauro ligneo ha operato su una serie di manufatti tra cui il <em>restauro di un portone</em> affidatoci dal comune di Montaldo Scarampi (AT).</p>
<p>Le condizioni di stato in cui si trovava il portone erano discrete per quanto riguarda la struttura lignea, ma pessime per le alterazioni dovute a successive modifiche strutturali di precedenti restauri.</p>
<p>Nonostante queste difficoltà, il progetto si prospettava complicato per quanto riguarda la ricostruzione di alcune parti del portone, ma estremamente interessante per la novità nelle procedure che riguardano il restauro di manufatti collocati all’esterno.</p>
<p>Di conseguenza, ci siamo subito messi all’opera con grande entusiasmo!</p>
<div id="attachment_911" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/1esterno_portone1.jpg"><img class="size-medium wp-image-911" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/1esterno_portone1-180x300.jpg" alt="Parte esterna del portone" width="180" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Parte esterna del portone</p></div>
<p>PREMESSE</p>
<p>Le dimensioni iniziali del portone erano le seguenti  220 x 93.</p>
<p>La parte esterna del portone si presentava in un telaio con  due riquadri rettangolari (24 x 56) e al centro la formella (68 x 57) con il fregio principale raffigurante un giglio stilizzato; mentre la parte interna risulta a listoni lisci.</p>
<p>Le operazioni di restauro hanno interessato principalmente la parte esterna con la <strong>pulitura</strong> e la <strong>ricostruzione</strong> della <strong>zoccolatura</strong> e delle <strong>cornici</strong> riguardanti i riquadri e la formella. Si precisa che la zoccolatura è stata totalmente rifatta poiché si sono dovute modificare le misure di lunghezza del portone (231  x 93). Per quanto riguarda la parte interna, invece, si è eseguita una sverniciatura e una riverniciatura.</p>
<p>FASI DI LAVORAZIONE</p>
<p>Come prima fase di lavorazione, abbiamo <strong>smontato</strong> con i classici strumenti da banco (scalpelli, ecc.) tutte quelle parti che facevano riferimento a restauri precedenti che secondo noi non risultavano coerenti allo stile appartenente. Ad esempio, le foto qui sotto ritraggono il momento dello smontaggio delle cornici del riquadro rettangolare: da notare come il motivo decorativo della cornice non sia stilisticamente coerente con la parte centrale del riquadro.</p>
<div id="attachment_915" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/3pulitura.jpg"><img class="size-medium wp-image-915 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/3pulitura-225x300.jpg" alt="Riquadro senza cornici" width="180" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Riquadro senza cornici</p></div>
<div id="attachment_924" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/7pulitura.jpg"><img class="size-medium wp-image-924" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/7pulitura-300x233.jpg" alt="Smontaggio cornici" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Smontaggio cornici</p></div>
<p>Successivamente siamo passati a una seconda fase, ovvero <strong>la pulitura a secco</strong> della parte esterna del portone: è molto importante dedicare il giusto tempo a questa fase perché permette di <em>riportare il legno alla sua patina originaria</em>. I materiali e gli strumenti utilizzati sono stati: sverniciatori neutri, pagliette e … tanto olio, naturalmente, di gomito. Infatti, se per la fase dello smontaggio erano sufficienti poche persone, per quella della pulitura siamo ricorsi all’efficienza di quasi tutti i membri del gruppo.</p>
<p>Una volta che la struttura finalmente si presentava pulita dalla varie vernici, si è potuto, dopo una serie di valutazioni, passare al <strong>rifacimento delle cornici </strong>riguardanti i riquadri e la formella. Ci siamo accorti che la formella centrale si presentava divisa in due parti con piani sfalsati: di conseguenza abbiamo <strong>smontato </strong>la formella e abbiamo riportato le due parti sullo stesso livello.</p>
<div id="attachment_923" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/9pulitura-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-923" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/9pulitura-2-300x225.jpg" alt="I piani sfalsati della formella" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I piani sfalsati della formella</p></div>
<p>Una volta ripristinati riquadri e formella, abbiamo <strong>applicato</strong> le nuove cornici.</p>
<p>Arrivati a questo punto, dovevamo intervenire sulla zoccolatura dal momento che le dimensione del portone dovevano essere adattate alla nuova struttura dell’edificio. Abbiamo valutato diverse soluzioni: inizialmente pensavamo di aggiungere un pezzo in fondo e ricoprire il tutto con uno zoccolo nuovo, però durante lo smontaggio del vecchio zoccolo ci siamo accorti che la superficie non poteva supportarne uno nuovo dal momento che si presentava molto tarlata. Allora, si è deciso di procedere con un <strong>completo smontaggio</strong> e <strong>rifacimento</strong> di tutta la parte dello zoccolo.</p>
<div id="attachment_926" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/12-asse.jpg"><img class="size-medium wp-image-926" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/12-asse-300x225.jpg" alt="Nuova zoccolatura" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nuova zoccolatura</p></div>
<p>Lo zoccolo nuovo è stato costruito a tre strati,  in  legno di pino per la facciata interna e il corpo centrale in noce per la parte a vista, quindi, esterna.</p>
<p>Dopo aver quasi completato il restauro della parte esterna del portone, siamo passati alla parte interna. Il lavoro si presentava meno impegnativo, ma più complicato perché si dovevano asportare vari strati di smalti e vernici (sverniciatura con prodotto alcalino). Si è dovuto ricorrere all’ormai consolidato lavoro di gruppo!</p>
<div id="attachment_940" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/9_Pulitura_Parte-interna-portone1.jpg"><img class="size-medium wp-image-940  " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/9_Pulitura_Parte-interna-portone1-300x225.jpg" alt="Pulitura Parte interna portone" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Pulitura Parte interna portone</p></div>
<p>A questo punto, siamo passati a una prima fase di <strong>stuccatura</strong> sia per la parte interna sia per quella esterna.  A questa è seguita la <strong>tinteggiatura </strong>con dell’impregnante tinta noce.</p>
<div id="attachment_928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/18-ferramenta.jpg"><img class="size-medium wp-image-928 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/18-ferramenta-300x225.jpg" alt="Applicazione ferramenta sulla nuova zoccolatura" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Applicazione ferramenta sulla nuova zoccolatura</p></div>
<p>Il restauro, però, non era ancora terminato. Dovevamo occuparci ancora del nuovo zoccolo. Questo andava fissato sulla struttura con dei chiodi uguali a quelli già esistenti sulla parte superiore. Con il materiale a disposizione del laboratorio della sede di Asti, siamo riusciti a trovare la giusta soluzione per ottenere dei chiodi simili. Ultime operazioni sono state è state il fissaggio dello zoccolo sulla struttura e la verniciatura finale.</p>
<p>Dopo tutte queste lavorazioni il portone non sembrava più lo stesso!</p>
<p>E’ stato veramente impegnativo cimentarsi in un restauro così completo e organico, ma utile perché gli allievi si sono adoperati tutti assieme in diverse operazioni, apprendendo tecniche non ancora conosciute.</p>
<p>CONCLUSIONE</p>
<p>Giovedì 14 luglio siamo andati a Montaldo Scarampi (At) per la posa del portone. Si sono verificati problemi nella chiusura ma grazie all’intervento del sindaco e di un cantoniere, armati di smerigliatrice, scalpello e martello, hanno ritoccato le pareti nei punti in cui raschiava e il portone è stato finalmente montato.</p>
<p>È stata una soddisfazione vedere da parte del gruppo il restauro ultimato e riposizionato sia per la qualità ottenuta sia per i complimenti ricevuti da tutti i presenti.</p>
<p style="text-align: center">
<div id="attachment_941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 534px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/20_Corso-di-Manutenzione-Conservativa_Arredi-Lignei1.jpg"><img class="size-large wp-image-941   " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/08/20_Corso-di-Manutenzione-Conservativa_Arredi-Lignei1-1024x768.jpg" alt="Portone restaurato e montato" width="524" height="393" /></a><p class="wp-caption-text">Portone restaurato e montato</p></div>
<p>Edizione: 2010 – 2011</p>
<p>Docente: Bianelli Fabrizio</p>
<p>Qui di seguito una galleria fotografia che mostra le diverse fasi di lavorazioni del restauro.</p>
<p><object width="500" height="600"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627229569627%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627229569627%2F&#038;set_id=72157627229569627&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627229569627%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627229569627%2F&#038;set_id=72157627229569627&#038;jump_to=" width="500" height="600"></embed></object></p>
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		<title>Quando un’idea diventa realtà! La lavorazione del legno: il toulipier e la lucidatura a cera</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corsi artigianato]]></category>
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		<description><![CDATA[Corso serale: Tecniche di lavorazione del legno Come sempre la prima lezione serve per conoscersi e si cominciano a trattare i primi argomenti tra cui quelli legati all’antinfortunistica, i vari tipi di incastro e di giunzione. Si cerca di capire e di conoscere più a fondo i tipi di legno e di materiali per la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corso serale: <a title="Tecniche di Lavorazione del Legno" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">Tecniche di lavorazione del legno</a></p>
<div id="attachment_886" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN1642.jpg"><img class="size-medium wp-image-886 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN1642-300x225.jpg" alt="Tecniche di Lavorazione del Legno" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tecniche di Lavorazione del Legno</p></div>
<p>Come sempre la prima lezione serve per conoscersi e si cominciano a trattare i primi argomenti tra cui quelli legati all’antinfortunistica, i vari tipi di incastro e di giunzione. Si cerca di capire e di conoscere più a fondo i tipi di legno e di materiali per la costruzione di mobili.</p>
<p>Si passa poi subito alla scelta del prototipo da costruire: all&#8217;inizio è sempre un po’ difficoltoso, ma le idee a mano a mano si concretizzano e si decide per la costruzione di una <em>credenza classica</em>. E via, si parte!</p>
<p>Il legno impiegato è il Toulipier (un pioppo americano d’allevamento della famiglia delle Magnoliaceae), le cui caratteristiche rispondono molto bene alle nostre esigenze ovvero:</p>
<ul>
<li>alla <em>facilità d’impiego</em> e, dunque, è ottimo per le lavorazioni di allievi alle prime armi nella lavorazione del legno;</li>
<li>alla <em>buona tinteggiatura, </em>per l’ottima reazione ai trattamenti con vernici, mordenti e impregnanti. Quando viene tinto assomiglia al legno di noce e a volte viene confuso con questo.</li>
</ul>
<p>La credenza misura cm 126&#215;40 con un’altezza di cm 90 ed è composta da due ante, tre cassetti e una ribalta inferiore.</p>
<p>Per la costruzione del mobile, abbiamo usato diversi tipi di incastro:</p>
<div id="attachment_890" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DIS-CREDENZA-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-890" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DIS-CREDENZA-3-300x200.jpg" alt="Credenza: tipologia di incastri" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Credenza: tipologia di incastri</p></div>
<ul>
<li>per i fianchi, il tenone maschio-femmina;</li>
<li>per i longaroni il mezzo legno spinato;</li>
<li>per le ante il tenone riportato;</li>
<li>per i cassetti la classica coda di rondine.</li>
</ul>
<p>Le fasi di costruzione del mobile hanno impegnato gli allievi in un bel lavoro di gruppo e nelle fasi finali l’euforia per vederlo ultimato era  al massimo.</p>
<p>La <strong>cura</strong> dei <strong>particolari</strong>, la <strong>carteggiatura</strong>, il <strong>posizionamento</strong> della <strong>ferramenta</strong>, la <strong>stuccatura</strong> delle imperfezioni: tutto è stato controllato attentamente. Dopo gi ultimi controlli si passa poi alla <strong>tinteggiatura</strong> e dopo un colpo di <strong>carta vetrata</strong> e due battute &#8230; sui chiodi!</p>
<p>Ed ecco: l’<em>essere</em> ultimato!</p>
<p>Inizia la <strong>verniciatura</strong>: si comincia a tinteggiare con  la rolla di noce, poi si procede con un fondo turapori all’acqua. Finiti i precedenti passaggi, si passa alla <strong>carteggiatura</strong> fine e poi alla <strong>lucidatura</strong> <strong>a cera</strong>.</p>
<p>La lucidatura dei manufatti in legno è un&#8217;operazione indispensabile per la loro conservazione: questa permette di preservarne il tono e il colore originale. Dopo aver preparato la cera, questa si cosparge con un pennello piatto sulla superficie da trattare; successivamente con un panno, possibilmente caldo, si strofina energicamente fino a quando comincia ad apparire quella classica lucentezza morbida e diffusa propria della lucidatura a cera.</p>
<p>Lucidato bene il tutto, ecco il capolavoro uscire direttamente dalle loro mani.</p>
<p>L’eccellente lavoro di gruppo è stato la base dell’ottimo risultato finale!</p>
<p><object width="500" height="600"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627115831865%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627115831865%2F&#038;set_id=72157627115831865&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627115831865%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fscuolesancarlo%2Fsets%2F72157627115831865%2F&#038;set_id=72157627115831865&#038;jump_to=" width="500" height="600"></embed></object></p>
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		<title>Quando un’idea diventa realtà! La lavorazione del legno: la tecnica del decapé</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 13:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corsi lavorazione legno]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso serale: Tecniche di lavorazione del legno All’inizio si conosce, si osservano alcuni tipi di essenze e si trattano gli argomenti di antinfortunistica. Si provano diversi incastri come quello a mezzo legno, a tenone maschio/femmina, a tenone passante, a coda di rondine, ecc. Poi si passa alla conoscenza delle attrezzature  di laboratorio, come la pialla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corso serale: <a title="Tecniche di lavorazione del legno" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_lavoratori/tecniche-di-lavorazione-legno/" target="_blank">Tecniche di lavorazione del legno</a></p>
<div id="attachment_847" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/corso-mar-41.jpg"><img class="size-medium wp-image-847 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/corso-mar-41-300x212.jpg" alt="incastri e lavorazioni" width="240" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">incastri e lavorazioni</p></div>
<p>All’inizio si conosce, si osservano alcuni tipi di essenze e si trattano gli argomenti di antinfortunistica. Si provano diversi incastri come quello a mezzo legno, a tenone maschio/femmina, a tenone passante, a coda di rondine, ecc. Poi si passa alla conoscenza delle attrezzature  di laboratorio, come la  pialla a filo, e dopo aver sperimentato incastri e giunzioni, si prosegue con la scelta del mobile da costruire.</p>
<div id="attachment_832" class="wp-caption alignright" style="width: 188px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/disegni.jpg"><img class="size-medium wp-image-832  " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/disegni-247x300.jpg" alt="progettazione, disegno tecnico" width="178" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">progettazione, disegno tecnico</p></div>
<p>La scelta parte dal tipo di finitura, ovvero, un <strong>mobile spazzolato</strong> (tecnica <em>decapé)</em> e con due colori a effetto antichizzato. Per comodità si sceglie l’abete, poiché ha la vena dura e morbida, che rende un bel contrasto nella spazzolatura. Si decide, dopo tanto conversare, che il mobile sarà una vetrinetta con una sola anta  e un cassetto. Partono subito i lavori lo stimolo è forte, l’entusiasmo  trascina tutti.</p>
<p>Dopo aver <strong>assemblato</strong> il mobile con diversi tipi di incastri, si passa alla <strong>spazzolatura</strong> che viene effettuata con una spazzola metallica montata su un trapano.</p>
<div id="attachment_834" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/corso-mar-8.jpg"><img class="size-medium wp-image-834 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/corso-mar-8-300x217.jpg" alt="assemblaggio" width="240" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">assemblaggio</p></div>
<div id="attachment_835" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN1677.jpg"><img class="size-medium wp-image-835 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN1677-300x262.jpg" alt="spazzolatura" width="240" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">spazzolatura</p></div>
<p>Il passaggio successivo è la <strong>verniciatura</strong>, che viene effettuata con uno strato di smalto verde, poi ricoperto da uno strato di smalto bianco. Una volta asciugata la vernice, si passa alla <strong>carteggiatura</strong> che mette in risalto l’effetto della spazzolatura (che rende il mobile più antico) e i due diversi colori ( la risultante della sovrapposizione del verde e del bianco è quella di un verde acqua molto pallido). La tecnica utilizzata si chiama <em>decapé </em>ed è una tecnica decorativa molto utilizzata oggigiorno<em>: </em>nella sua semplicità rappresenta un bell’esempio di finitura tradizionale. Si utilizza spesso per i mobili delle case di campagna in modo tale da rendere l&#8217;ambiente interno rustico e antico, ma pur sempre alla moda. <em> </em></p>
<div id="attachment_839" class="wp-caption aligncenter" style="width: 226px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN16843.jpg"><img class="size-medium wp-image-839 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN16843-300x257.jpg" alt="verniciatura" width="216" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">verniciatura</p></div>
<p>Il risultato finale è bello e gradevole, gli allievi sono pieni di  euforia e sono soddisfatti del lavoro compiuto. La <em>collaborazione</em> nei vari passaggi costruttivi e l’<em>ottimo  lavoro</em> svolto sono stati la carta vincente!</p>
<div id="attachment_840" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN17241.jpg"><img class="size-medium wp-image-840" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/07/DSCN17241-225x300.jpg" alt="vetrinetta" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">vetrinetta</p></div>
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		<title>Teoria e applicazione relative alla tematica del restauro di tele antiche</title>
		<link>http://scuolesancarlo.org/asti/news/teoria-e-applicazione-relative-alla-tematica-del-restauro-di-tele-antiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 17:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsi artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[corsi restauro]]></category>
		<category><![CDATA[restauro dipinti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dello stage, effettuato dal ­­­­ 31 gennaio all’11 febbraio 2011, noi sottoscritte Morena Coggiola e Isabeau Limardi siamo state proiettate in una realtà a noi sconosciuta: quella del mondo del lavoro. Prima di tale esperienza abbiamo imparato nozioni teoriche, preparatorie per il nostro futuro. Siamo studentesse del “Liceo Artistico Benedetto Alfieri” di Asti, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel corso dello stage, effettuato dal ­­­­ 31 gennaio all’11 febbraio 2011, noi sottoscritte Morena Coggiola e Isabeau Limardi siamo state proiettate in una realtà a noi sconosciuta: quella del mondo del lavoro. Prima di tale esperienza abbiamo imparato nozioni teoriche, preparatorie per il nostro futuro.</em></p>
<p><em>Siamo studentesse del “Liceo Artistico Benedetto Alfieri” di Asti, fino all’anno scorso riconosciuto come “Istituto d’Arte” di Asti, frequentiamo il quarto anno nella sezione Rilievo e Catalogazione e abbiamo deciso di affrontare un&#8217;<strong>esperienza di stage</strong> accumulando crediti formativi </em><em>per aumentare il punteggio finale per l’esame di Stato</em><em>.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center"><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><em><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3313.jpg"><img class="size-medium wp-image-797 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3313-300x282.jpg" alt="Esperienza stage: Restauro Dipinti e Tele Antiche" width="300" height="282" /></a></em><p class="wp-caption-text">Esperienza stage: Restauro Dipinti e Tele Antiche</p></div>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>METODI E TECNICHE DI RESTAURO </strong></p>
<p>Dopo una prima parte dello stage dedicata alle spiegazioni teoriche, siamo passate alla parte pratica iniziando con la pulitura di un dipinto del 1700, pervenuto in laboratorio già rintelato, raffigurante il religioso Ignazio di Loyola. Esso presentava un lieve degrado dovuto all’umidità e alle vernici finali ossidate, un ingiallimento dovuto ai fumi di candela e decoesioni diffuse su tutto il film pittorico, in particolare sulla parte centrale alta e centinata dove era presente la cucitura della due tele. Prima di ogni intervento di restauro ci siamo documentate utilizzando internet per conoscere l’oggetto sul quale avremmo lavorato e il soggetto dell’opera. Quindi, abbiamo proceduto con le diverse fasi.</p>
<div id="attachment_795" class="wp-caption alignright" style="width: 156px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3308.jpg"><img class="size-medium wp-image-795 " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3308-225x300.jpg" alt="Tasselli di pulitura  " width="146" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Tasselli di pulitura  </p></div>
<p><em>PULITURA</em></p>
<p>Il processo della pulitura è molto delicato poiché bisogna procedere per gradi, riducendo progressivamente le pellicole di sporco ed eventuali materiali alterati che si sono accumulati sull’opera. Abbiamo eseguito il Test di Feller e analizzato le caratteristiche dei vari solventi facendo piccoli tasselli di pulitura per verificare il solvente o la miscela di solventi più idonei. Si è deciso di utilizzare l’acetone per alcuni colori, mentre per altri la scelta è cadu ta sulla miscela di tensioattivi anionici e non ionici in rage minerali.</p>
<p><em>STUCCATURA</em></p>
<p>Per procedere con il processo di stuccatura, abbiamo preparato la colla di Lapin, provando l’adesività di questa mano a mano che procedevamo mescolando i vari componenti. A questa colla abbiamo aggiunto un antifermentativo e il gesso di Bologna a saturazione e abbiamo iniziato a stendere a pennello lo stucco, assicurandoci di utilizzarne la giusta quantità sulle lacune dell’opera e che non formasse bolle che, dopo l’essicazione, avrebbe creato nuovamente dei buchi.</p>
<p>Parallelamente alle operazioni descritte per il dipinto del 1700, abbiamo lavorato su un altro dipinto. Grazie a questa nuova opera da restaurare abbiamo potuto mettere in pratica altre tecniche che avevamo precedentemente studiato. Dopo che il dipinto è stato velinato (operazione che viene  eseguita per proteggere il dipinto durante le operazioni di restauro per evitare che parti di pellicola pittorica si stacchino), abbiamo iniziato il nuovo intervento con la foderatura.</p>
<p><em>FODERATURA</em></p>
<p>La foderatura è un processo necessario qualora la tela abbia perso la sua funzione autoportante e consiste nel sovrapporre una nuova tela a quella originale. La tela viene lavata più volte in acqua a diverse temperature in modo da evitare successivi restringimenti della tela nelle operazioni successive, viene poi fatta asciugare lontano da fonti di calore dirette. Dopo questo procedimento abbiamo teso la tela su un telaio interinale ad espansione regolabile (si tratta di un telaio in alluminio formato da diverse aste con lunghezze diverse che possono essere incastrate tra loro per formare un telaio delle dimensioni desiderate, ai lati ci sono dei ganci in metallo che permettono di agganciare con facilità la tela, mentre agli angoli ci sono degli espansori regolabili utilizzati per il tensionamento della tela), successivamente la abbiamo ancora bagnata con uno spruzzatore, infine siamo passate a  tensionarla nuovamente.</p>
<p><em>COLLA &#8211; PASTA ALLA ROMANA</em></p>
<p>Dopo la preparazione della tela abbiamo iniziato a preparare la colla-pasta alla romana che è stata utilizzata nella fase successiva di restauro: il rintelo. La colla &#8211; pasta viene preparata con farina di grano tenero tipo “00”, acqua, colletta, trementina veneta (resina naturale di conifere) e un fungicida. Abbiamo sciolto la farina in acqua fredda e poi l’abbiamo cotta a bagnomaria aggiungendo poco alla volta la colletta (precedentemente preparata). L’allume di rocca, la trementina veneta e il fungicida.</p>
<div id="attachment_813" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3323.jpg"><img class="size-medium wp-image-813   " src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3323-300x225.jpg" alt="Il rintelo" width="216" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Il rintelo</p></div>
<p><em>RINTELO</em></p>
<p>Abbiamo steso la colla &#8211; pasta su tutto il retro del dipinto con un pressoio in legno prima di tensionarlo sul telaio interinale per continuare a pressare in modo da far aderire il dipinto  e far uscire la colla in eccesso aggiungendo nuova colla &#8211; pasta in presenza di scodellature. Nello stendere la colla siamo andate oltre i bordi del dipinto per assicurarci che questi si incollassero perfettamente. Non si deve far asciugare completamente la colla &#8211; pasta in modo da poter appiattire eventuali irregolarità con la stiratura.</p>
<p><em>STIRATURA</em></p>
<p>Poiché il dipinto sul quale stavamo lavorando presentava alcune scodellature, abbiamo proceduto con la stiratura del retro del dipinto. Abbiamo inumidito le superficie della tela, interposto poi un foglio di carta bisiliconata tra la tela e il ferro e abbiamo iniziato a pressare la tela con il ferro caldo (assicurandoci che questo non avesse temperature troppo elevate. Per far ciò si pone la mano sul dipinto, dopo il passaggio del ferro, controllandone la temperatura in quanto non deve mai scottare).</p>
<p><em>SVELINATURA</em></p>
<p>Questo procedimento viene eseguito direttamente sul telaio interinale disposto verticalmente. Con una spugna si applica sulla superficie del dipinto un po’ di acqua prima fredda in modo da favorire il distacco completo della carta utilizzata per la velinatura e poi tiepida per eliminare eventuali residui di colletta asciugando, poi, con un panno asciutto.</p>
<p><em>INTELAIATURA DEFINITIVA</em></p>
<p>Dopo la svelinatura abbiamo proceduto a posizionare il dipinto sul telaio definitivo in legno con chiavi di tensionamento. Questa operazione richiede molta attenzione poiché la tela va fissata e tesa in maniera molto precisa. Abbiamo appoggiato la tela sul telaio in legno (costruito appositamente per supportare questo dipinto) e abbiamo messo un paio di chiodi al centro di ogni lato in modo da fissarla un po’. Abbiamo poi iniziato a inchiodare metà di ogni lato (sempre procedendo per lati opposti: sistema detto “a bandiera inglese”). Per far penetrare le sellerine, nome dei chiodi,  per circa tre quarti della loro lunghezza ci siamo servite della pinza tenditela Si completa il lavoro su tutti i lati del dipinto e, successivamente, sempre con l’aiuto della pinza tenditela, si fanno definitivamente penetrare i chiodi nel telaio. In ogni fase dell’operazione di intelaiatura si procede dal centro verso l’angolo del telaio, assicurandosi di tendere sempre la tela. Con il bisturi si taglia la tela in eccesso a livello del telaio o la si ripiega sul retro. Quindi, si procede con la stuccatura e l’ integrazione pittorica.</p>
<p><strong>COMMENTO</strong></p>
<p><em>L’esperienza è stata davvero unica: è stato bellissimo mettere in pratica ciò che avevamo studiato a scuola e ciò che ci è stato trasmesso durante lo stage. Abbiamo imparato nuove nozioni teoriche e come si interviene in modo pratico per restaurare un’opera.</em></p>
<p><em>Ringraziamo il Prof. Barberis per questa opportunità che ci ha offerto e per ciò che ci ha insegnato. Speriamo di poter presto collaborare con lui.</em></p>
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		<title>Corso di restauro di tele antiche 2010: l’esperienza del restauro</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 10:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Ghione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci siamo iscritti al corso di Restauro di tele antiche per fare un’esperienza nel campo del restauro delle tele, essendo venuti a conoscenza della validità delle Scuole Tecniche San Carlo. Stefano coltivava un’aspirazione in ambito lavorativo, Emanuela pensava di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. In entrambi i casi l’aspettativa legata alla serietà della scuola ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo iscritti al corso di <em><a title="Restauro di tele antiche" href="http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecnico-per-la-conservazione-di-dipinti-murali/" target="_blank"><strong>Restauro di tele antiche</strong></a> </em>per fare un’<strong>esperienza</strong> nel campo del restauro delle tele, essendo venuti a conoscenza della validità delle Scuole Tecniche San Carlo.</p>
<p>Stefano coltivava un’aspirazione in ambito lavorativo, Emanuela  pensava di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. In entrambi i  casi l’asp<a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN30881.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-748" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN30881-225x300.jpg" alt="Corso Tecniche di Restauro di Tele Antiche" width="180" height="240" /></a>ettativa legata alla serietà della scuola non è andata delusa.</p>
<p>Le prime <strong><em>lezioni</em></strong> sono state <strong><em>teoriche</em></strong> e ci hanno dato un quadro generale della complessità del restauro in  tutte le sue componenti, a partire dai materiali da utilizzare, poi il  rintelo, i metodi di pulitura, il ritocco con acquerello etc.</p>
<p>Poi siamo passati alla pratica.</p>
<p>Il soggetto del quadro, su cui abbiamo lavorato, era di tipo  religioso, raffigurante una Madonna in trono con bambino e due santi ai  lati, e di epoca settecentesca.</p>
<p>La tela propostaci versava davvero in cattive condizioni. Presentava  delle fortissime decoesioni sia della pellicola pittorica che, in alcuni  punti, della preparazione di fondo, oltre ad una lacerazione della  tela. E’ stato difficile <strong><em>trovare</em></strong> <strong><em>un metodo efficace</em></strong> per ricongiungere i lembi lacerati e ci è voluta tutta la sapienza di  Claudio (il nostro maestro) per riportare in asse l’immagine e riunire  le due parti.</p>
<p>Abbiamo eseguito<a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3167.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-749" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3167-225x300.jpg" alt="Corso Tecniche di Restauro di Tele Antiche" width="180" height="240" /></a> il <strong><em>consolidamento</em></strong> della pellicola pittorica e dell’<strong><em>imprimitura</em></strong> usando carta giapponese e plexisol per evitare l’ulteriore distaccamento del colore.</p>
<p>In seguito abbiamo <strong><em>pulito</em></strong> la parte posteriore della tela, poi l’abbiamo <strong><em>stirata</em></strong> usando la carta bi siliconata ed un apposito ferro da stiro.</p>
<p>Intanto avevamo preparato la colla pasta alla romana come novelli chimici … con buon esito!</p>
<p>Siamo poi passati al <strong><em>rintelo</em></strong> con il telaio  interinale: non è stato facile per noi ‘profani’ mettere in tensione la  tela, in quanto è un’operazione che richiede esperienza e anche l’uso  della forza fisica.<a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3150.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-750" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN3150-225x300.jpg" alt="Corso Tecniche di Restauro di Tele Antiche" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Dopo aver tolto la carta giapponese siamo passati alla <strong><em>pulitura</em></strong> eseguita con l’acetone su tamponi, dopo aver preventivamente fatto  alcune prove sulle parti meno in vista del dipinto, onde evitare danni  all’immagine. La pulitura ci ha richiesto più lezioni in quanto il  quadro era molto sporco … secoli di escrementi di insetti, fumi di  fiaccole e di candele!</p>
<p>L’operazione della <strong><em>stuccatura</em></strong> non è stata  da meno in termini di tempo, perché il dipinto presentava intere zone  decoese. In seguito all’essicazione dello stucco, lo abbiamo livellato  con una retina in ottone.</p>
<p>Adesso bisognava incominciare con il <strong><em>ritocco</em></strong>.</p>
<p><strong>Metter mano ad un dipinto antico comporta superare il timore di danneggiarlo, anziché restaurarlo!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il ritocco è stato inizialmente eseguito con acquerelli, come base  preliminare per celare le stuccature e aiutare nella fase successiva con  i colori da restauro.</p>
<p>La difficoltà, sia con gli acquerelli che con i colori da restauro,  consiste nell’individuare l’esatta tonalità cromatica tenendo conto  delle varie sfumature originali del dipinto. Claudio – dall’alto della  sua maestria – ci diceva “Ma non lo vedi che colore è?”. Ma non è per  nulla facile, soprattutto per chi è alle prime armi. Insomma, anche  questo è stato un lavoro lungo e di pazienza (anche di Claudio!). Capire  come riprendere il colore dell’abito del santo, piuttosto che dei  drappeggi dell’abito della Madonna o dell’incarnato dei volti è stato  arduo, ma si è rivelata una bell’esperienza.</p>
<p>Adesso che l’abbiamo terminato è una grande soddisfazione vedere <strong>rinato</strong> il dipinto su cui, una sera alla settimana, abbiamo lavorato per mesi.</p>
<p>Stefano Pepponi ed Emanuela Arena (allievi del corso)</p>
<div id="attachment_764" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN30831.jpg"><img class="size-medium wp-image-764" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN30831-225x300.jpg" alt="Madonna col bambino (PRIMA)" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Madonna col bambino (PRIMA)</p></div>
<div id="attachment_765" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN31981.jpg"><img class="size-medium wp-image-765" src="http://scuolesancarlo.org/asti/files/2011/06/DSCN31981-225x300.jpg" alt="Madonna col bambino (DOPO)" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Madonna col bambino (DOPO)</p></div>
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