Nel corso dell’anno formativo 2011-2012, le allieve del corso “Operatore del Benessere-Estetica” hanno preso visione del film “L’attimo fuggente” durante le ore di lezione dell’unità formativa “Lingua Italiana”. Si propone, qui di seguito, una breve sintesi delle letture e delle interpretazioni del gruppo classe, supportate dalla docente.
Introduzione (a cura di Maria Sofia Minieri)
La scelta di far visionare alle mie allieve L’attimo fuggente non è stata occasionale ma supportata dall’idea di offrire loro uno spunto di riflessione sulla vita per poterne “succhiare il midollo”.
Credo che il film stimoli chiunque, adolescenti e adulti, a voler, in qualche modo, migliorare la propria vita cogliendo il giorno. Già uno dei maggiori poeti dell’età classica, il romano Orazio (Quinto Orazio Flacco) affermava ”Carpe diem, quam minima credula postero” ovvero “Cogli l’attimo confidando il meno possibile nel futuro”.
Tale asserzione non va certamente letta in senso assoluto evitando, quindi, di porsi degli obiettivi ma, piuttosto, nell’ottica di vivere ogni giorno con passione: non a caso Bob Marley diceva “Svegliati e vivi”.
Sembra impossibile ma proprio vivendo attimo per attimo si è in grado anche di guardarsi dentro, di conoscere le vocazioni intime e di operare, conseguentemente, delle scelte consapevoli, quelle corrispondenti al cassetto che custodisce i sogni di ogni individuo. Non sempre è così: è, infatti, più facile restare chiusi, senza neppure rendersene conto, nell’orizzonte ristretto del proprio punto di vista, nel piccolo cerchio di abitudini piuttosto che cambiare prospettiva. Bisogna provarci! È sempre utile, di qualsiasi cosa si tratti, cercare di vederla da punti di vista diversi. Può essere sorprendente, talvolta affascinante, spesso illuminante, cambiare l’angolo di visuale.
Capire se stessi, peraltro, vuol dire per di più “mettersi nei panni degli altri”, osservare ogni cosa dal loro punto di vista per creare empatia uscendo dal proprio io. “Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico” (Oscar Wilde).
E a tal proposito che dire dell’atteggiamento genitoriale nei confronti dei figli? Un rapporto che si confronta da generazioni con modalità singolari e che non sempre è sereno. Può capitare che genitori che non abbiano dato la possibilità ai figli di costruirsi da soli, di poter sbagliare, di poter “ragionare” o che non si siano posti ad ascoltarli per entrare in sintonia con loro o ancora che non abbiano imparato a fidarsi li abbiano, poi, giudicati inadeguati ingiustamente. Si sarebbe suicidato Neil se il padre, la figura materna nel film è assente perché succube, lo avesse lasciato libero di seguire il suo sogno di calcare le scene?
Quanto è più fruttuoso regolamentare che vietare!
1. “La diversità”. Pensiero divergente (a cura di Andreea Nicodim, Giulia Audero, Ilaria Novara, Michela Di Piazza, Selene Concari)
La diversità è uno dei valori fondamentali del nostro secolo. Essa è colore, cultura, ricchezza, scambio, crescita, necessità, fa parte della storia di ogni uomo.
Spesso viene vista in chiave negativa, come “minaccia” della propria identità e per questo la presenza del “diverso” frequentemente genera sentimenti di paura, ansia, sospetto. Basti pensare a quanto la presenza di alunni stranieri o di portatori di handicap o dei cosiddetti alunni difficili abbia creato in passato notevoli timori negli educatori e difficoltà relazionali all’interno dei gruppi. Se si riuscisse invece a percepire la “differenza” non come un limite alla comunicazione ma come un “valore”, una “risorsa”, un “diritto”, l’incontro con l’altro potrebbe essere in certi casi anche scontro ma non sarebbe mai discriminazione. E l’educazione diventerebbe scoperta e affermazione della propria identità e, contemporaneamente, valorizzazione delle differenze. Quello della “diversità” è un concetto ambivalente che da un lato suscita mistero e timore, dall’altro curiosità e fascino. [...]
La diversità è un valore aggiunto in quanto ci può rendere persone più complete.
Se la diversità la osserviamo come pensiero divergente potremmo guardare le situazioni da punti di vista differenti e, di conseguenza, potremmo fare scelte più consapevoli.
2. “La solidarietà in amicizia” (a cura di Arianna Vitali, Paola Tituccio, Rebecca Giovanniello, Simona Daisy Di Benedetto)
…I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori…
Con amicizia, da un punto di vista oggettivo, si indica un tipo di legame sociale accompagnato da un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone. L’amicizia è un atteggiamento nei confronti degli altri caratterizzato da una rilevante carica emotiva. Da un punto di vista soggettivo l’amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari basato su rispetto, stima, disponibilità e solidarietà reciproca. [...]
Si vive in una società dove le persone cercano di raggiungere i propri obbiettivi certi che sia l’unica verità senza accorgersi che viene danneggiato il rapporto di relazione, di comprensione e di aiuto reciproco per una crescita interiore. Un’ autentica relazione di amicizia richiede tolleranza ed accettazione dell’altro anche laddove le modalità comportamentali di quest’ultimo sono poco piacevoli.
3. Rapporto genitori-figli. Ingerenze genitoriali (a cura di Alessia Ambrosca Gaetana, Margherita Pronzato, Roberta Bertolino, Roberta Paone, Sabrina Ferrero)
I rapporti tra genitori e figli rappresentano da sempre una questione delicata e difficile , talvolta un vero e proprio problema che si accentua durante l’adolescenza.
E un’amara sorpresa per molti genitori scoprire che i propri figli, giunti alla soglia dei 13-14 anni , si trasformano rapidamente assumendo una nuova personalità più complessa che essi non sanno penetrare e di fronte alla quale provano un senso di smarrimento abituati a confrontarsi con bambini di cui conoscevano alla perfezione esigenze e sentimenti. Si accorgono ora di essere esclusi dalla segreta confidenza dei figli .
L’adolescenza è un’epoca, appunto, di grandi trasformazioni: i giovani sono incerti in alcuni ambiti, sicuri in altri, provocatori , faticosi, polemici ma bisognosi di rassicurazioni e pieni di dubbi. Gli adolescenti si trovano in una fase di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta in cui si producono profondi cambiamenti fisici e psicologici. [...]
E’ difficile comprendersi anche per la differenza di ruolo : i genitori si sentono responsabili dei figli e vorrebbero, spesso in buona fede , indirizzarli per il meglio nella vita, talvolta ciò si traduce in imposizione , in autoritarismo e produce solo conflitti. I figli dal canto loro, man mano che crescono, desiderano ( e meritano) più autonomia, a volte esagerano e sono inconsapevoli dei rischi a cui vanno incontro
4. Seguire i propri sogni. Libertà di scelta (a cura di Chiara Masuzzo, Giulia Antonione, Floriana Faienza, Roberta Franco, Veronika Argenti)
“ I sogni sono molto difficili da portare avanti fino alla fine. Soprattutto quando una persona non crederà in te. Ma l’unica cosa che si deve avere è il coraggio…”
Ognuno ha nel cassetto un sogno che vale l’esistenza. Non deve essere per forza un sogno grandioso, eroico o universale. L’importante è che sia il tuo sogno poiché i sogni veri non solo danno significato all’esistenza ma fanno star bene con se stessi, accrescono l’ autostima che nasce dalla capacità di essere se stessi, di dar spazio ai propri sogni. Seguite il vostro cuore, accada quel che accada. Le decisioni sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo. Tutti hanno dei sogni ma alcuni lottano e non rinunciano a realizzare il proprio destino a costo di affrontare qualunque rischio, altri si limitano ad ignorarli timorosi di perdere quel poco che hanno così da non conoscere il vero scopo della propria vita. Realizzare i propri sogni significa compiere il proprio destino, realizzare quello per cui si è nati. [...]
Ciò che rende un essere umano libero è la sua possibilità di scegliere tra varie alternative. In passato il concetto di scelta si limitava a poche attività umane poiché gli individui rimanevano legati a codici di condotta culturale, religiosa e politica molto restrittivi. La libertà di scelta non è una facoltà formale astratta che o si “ha” o “non si ha”; è, piuttosto, una funzione della struttura del carattere di una persona. Non esiste nulla di simile alla “libertà” tranne come parola e come concetto astratto. C’è soltanto una realtà: l’atto di liberarci nel processo di operare delle scelte.
Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per la sede di Asti delle Scuole Tecniche San Carlo.
L’affluenza al laboratorio di falegnameria di Via C. Scarampi, 24 è superiore anche alle più rosee aspettative.
I presenti alle lezioni del corso di Tecniche di lavorazione legno (direttiva Mercato del Lavoro), infatti, sono davvero tanti e fin dalle prime ore hanno potuto prendere familiarità con strumenti e macchinari sotto la supervisione del docente, Bianelli Fabrizio.
E’ un buon inizio soprattutto per questa tipologia di corsi rivolta a maggiorenni occupati e disoccupati con più di 25 anni e con un costo complessivo pari a € 0,00.
Pertanto chiunque (maggiorenne con licenza media inferiore) fosse interessato ad approfondire le sue conoscenze nel campo della falegnameria può pre-iscriversi nelle seguenti modalità:
- recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE) e compilare il modulo di pre-iscrizione;
- seguire il seguente link http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_disoccupati/tecniche-di-lavorazione-legno/ e in alto a destra cliccare su “preiscriviti al corso”. In questo caso sarà possibile compilare un form che, una volta inviato, giungerà per mail alla Segreteria.
Si precisa che per le pre-iscrizioni, i cui nominativi non stati contattati per questa edizione del corso, saranno automaticamente considerate per le prossime edizioni.
Si ricorda, infine, che per qualsiasi informazione è possibile:
- recarsi direttamente presso la sede (Via Camilla Scarampi, 24 ASTI – zona NUOVO TRIBUNALE);
- inviare una mail all’indirizzo asti@scuolesancarlo.org;
- telefonare al numero 0141 593328 (NUOVO NUMERO).
E’ passato poco più di un mese dalla seconda edizione del Salone Informativo sull’offerta di istruzione e formazione del territorio, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti (Servizio Lavoro e Sviluppo Economico) in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale del Ministero dell’Istruzione, e le prime pre-iscrizioni al corso di Operatore del Benessere-Estetica sono già pervenute!
Durante il week end di formazione, le famiglie e i giovani ragazzi e ragazze hanno potuto ottenere tutte le informazioni inerenti al corso e soprattutto hanno potuto osservare le allieve, future estetiste, sotto la supervisione delle loro docenti, in dimostrazioni pratiche in tecniche di manicure e di make up.
Queste materie, unitamente ad altre (tecniche di pedicure, tecniche di massaggio e di epilazione), rappresentano le principali competenze professionali che chi frequenta questo corso apprenderà grazie a modalità didattiche di docenza laboratoriale.
Volete diventare delle estetiste professionalmente qualificate? Se avete 15 anni e avete già frequentato un anno di scuola superiore potete pre-iscriversi al corso di Operatore del Benessere-Estetica.
Per ottenere informazioni e chiarimenti potete:
- passare direttamente presso la nostra sede, via C. Scarampi, 24 (Asti) – zona nuovo tribunale negli orari di segreteria (lun – giov: 8.30 – 12.30, 13.30 – 17.30, ven: 8.30 – 12.30).
- telefonare al numero 0141 593328;
- pre-iscriverVi anche on line (seguendo il seguente link e cliccando, in alto a destra, su “preiscriviti al corso” => http://scuolesancarlo.org/asti/corsi_adolescenti/operatoretrice-del-benessere-estetica/).
Non esitate a contattarci: presso la nostra sede potete tranquillamente richiedere tutte le informazioni necessarie e visionare i nostri laboratori!







